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Fondamentale pari del Genoa con il Sud Tirol, ed il Bari non va oltre l’1-1 con il Cittadella: il Grifone ad un passo dalla “A”!

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Il Genoa supera senza danni anche l’ostacolo Sud Tirol pareggiando per 0-0 una gara moto insidiosa, soprattutto dal punto di vista psicologico. Il pareggio finale è meritato, anche se nella prima parte di partita, come è accaduto spesso, il Genoa ha atteso le mosse degli avversari, senza mai affondare i colpi. Sorpresa quando le squadre escono dallo spogliatoio, in campo nel Grifo non c’è Sabelli colpito da un improvviso attacco influenzale; gioca quindi Frendrup, destinato alla panchina. Per il resto tutto come previsto, con in avanti il folletto Gudmundsson alle spalle di Coda.

Nei primi 15 minuti predominio territoriale dei padroni di casa, che non destano però preoccupazioni dalle parti di Martinez; unico pericolo al 14′, quando Casiraghi ci prova direttamente da calcio d’angolo, con la palla che accarezza la traversa, ma con il portiere rossoblu che vigila ed accompagna con lo sguardo la palla uscire.

Dal quarto d’ora in poi tanto possesso di palla per gli uomini di Gilardino, che però non affondano i colpi; probabilmente sentono l’importanza della gara, che può essere fondamentale per l’esito finale del campionato.

Ci provano senza tanta convinzione Odogwu (24′, ottimo giocatore) e Zaro (28′), ma senza esito.

Il Genoa si fa vedere al 34′: Gudmundsson supera per l’ennesima volta Belardinelli, pratica un tiro cross che Da Col devia in angolo, vanificando il possibile intervento di Coda bene appostato.

La più grande occasione per i padroni di casa si materializza al minuto 43: c’è un cross di Zaro per l’onnipresente Odogwu, l’attaccante defilato a non più di tre metri alla destra di Martinez colpisce a botta sicura, con il numero uno rossoblu che incredibilmente esce e para… di tacco (!!!) mettendo in angolo, tra lo stupore di tutti. Un minuto dopo un tiro cross di Zaro tocca la parte superiore della traversa. Si va al riposo.

Al rientro in campo Gilardino lascia un poco a sorpresa a far la doccia Coda e fa posto ad Ekuban, mentre Bisoli inserisce Lunetta per lo spento Mazzocchi.

Un paio di minuti ed il Genoa, che ha già in campo Vogliacco in non perfette condizioni fisiche, deve rinunciare anche a Criscito per infortunio (problemi al flessore della gamba sinistra), ed al suo posto entra Hefti.

Al 53′ il Sud Tirol va in gol, o meglio… in meta: furibonda mischia nell’area piccola, dove succede di tutto: Odogwu, gran fisico, si fa largo con mani e muscoli, scaraventa tra una selva di gambe Sturaro e Martinez in porta, dove l’ex Masiello deposita la palla in rete. Di Bello è felicemente appostato, ed annulla con decisione la marcatura.

Il Genoa si scuote, ed al 64’… finalmente si sveglia: Gudmundsson servito al limite dell’area fa partire un tiro liftato a rientrare che supera Poluzzi e va ad infrangersi sul palo alla sinistra del portiere locale.

Intanto arriva la notizia che il Bari sta vincendo in casa con il Cittadella, ed il Grifone allora accelera, e la partita diventa nell’ultima mezz’ora un monologo genoano. Il centrocampo è perfetto, ben orchestrato da Sturaro, Strootman e Badelj, non sbaglia quasi nulla.

Gilardino manda forze fresche, e Jagiello subentra a Sturaro (78′). e poco prima due palle gol per il Genoa: Gudmundsson dal limite serve indietro Ekuban che fa partire un siluro che termina un metro sopra la traversa; tre minuti ed un cross di Frendrup trova in area Badelj che di ginocchio sfiora il palo alla sinistra del portiere locale.

Arriva intanto la notizia che il Cittadella ha pareggiato a Bari, ed a questo punto il Grifone vuole chiuderla e si butta deciso in avanti.

Bisoli vede la sua squadra che ha finito la benzina e fa qualche cambio, che non fermano però la gara all’attacco del vecchio Balordo: altra occasione all’88’: cross con il contagiri di Hefti, Badelj stacca di testa e la palla fa pelo e contropelo al palo sinistro.

89′ ed il Grifone chiede un rigore: Ekuban va giù dentro l’area contrastato da Zaro mentre cerca il tiro: protestissime del Genoa ma Di Bello non è d’accordo e lascia proseguire, con il Var che non interviene.

Gilardino perde la pazienza in panchina ed è un ciclone, Di Bello viene avvisato dal quarto uomo: il mister rossoblu viene espulso, assieme all’allenatore del Sud Tirol Bisoli che era entrato nella… “discussione”.

Si gioca sino al minuto 95′, con un orecchio a cosa sta accadendo al San Nicola di Bari, con i locali che “usufruiscono” di 8 minuti di recupero. Questa volta però ai “galletti” pugliesi va male, e con il Cittadella finisce 1-1.

Adesso a tre gare dalla fine il Grifone conserva 6 punti di vantaggio sul Bari: sabato si gioca a Marassi con l’Ascoli, poi si andrà a Frosinone (con i locali ed il Genoa già promossi?) per chiudere infine a Marassi proprio con il Bari tanto caro a De Laurentiis.

Quindi, al Genoa per la matematica promozione in serie A mancano a questo punto soltanto 4 punti… Incrociamo tutto quello che c’è da incrociare e… “tocchiamo” tutto quello che c’è da toccare. Ma la serie A a questo punto… si! E’ di Strootman e compagni!

IL TABELLINO

SÜDTIROL (4-3-1-2): Poluzzi; De Col, Zaro, Masiello, Celli (80′ Curto); Taït, Belardinelli (80′ Fiordilino), Rover (72′ Cissè); Casiraghi (88′ Schiavone); Mazzocchi (46′ Lunetta), Odogwu. (All. Bisoli). 

GENOA (3-5-2): Martinez; Bani, Vogliacco, Dragusin; Frendrup, Sturaro (78′ Jagiello), Badelj, Strootman, Criscito (49′ Hefti); Gudmundsson, Coda (46′ Ekuban). (Gilardino)

Arbitro: Di Bello

FRANCO RICCIARDI

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