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Ancora una volta fatali gli ultimi venti minuti…

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Gasperini sistema i suoi con il canonico 3-4-3 dando fiducia a Scamacca e De Katelaere insieme a Lookman.  Recuperato Toloi, in porta Carnesecchi.  Gilardino replica con un 3-5-2 imperniato sulla posizione di Malinovskyi coperto da Frendrup e con Haps accanto, per poter scatenare i cavalli della progressione e del tiro.  Copertura delle linee di passaggio centrali ottima, a partire da Ekuban che va ad accorciare su De Roon o Ederson, e schermatura su Scamacca che, a parte una girata su calcio di punizione a sorpresa di De Ketelaere, in tutto il primo tempo riesce a girarsi e tirare solo una volta, al 2’.  Gasperini manda De Ketelaere nell’half-space per far spostare Vasquez e Malinovskyi: così resta lo spazio per Zappacosta, che infatti sale regolarmente ma non sfonda mai grazie alla cura Haps.  E istruisce dall’altra parte Lookman a fare l’elastico con Ruggeri, obbligando Thorsby ad accorciare sull’esterno, e permettendo all’ala di inserirsi alle spalle di Sabelli obbligando così Dragusin ad uscire troppo presto.  Tattica efficacissima: tutti i pericoli arriveranno dal folletto Anglo-Nigeriano.  Genoa che alterna attesa per far salire la mediana nerazzurra e pressing per prendere i bergamaschi alti: partita giudiziosa, difensiva ma sostanziosa, con alcuni momenti di iniziativa e comunque alcune buone ripartenze.

Numero e tiro di Ederson, seconda palla e deviazione in angolo di Leali.  Alla fine del primo tempo l’Atalanta sfiora il vantaggio con due azioni concluse da Scamacca di tacco (grande risposta di Leali) e palo su colpo di testa di Scalvini.  Per il Genoa una punizione insidiosa di Malinovskyi centrale, parata agevolmente; e qualche sprazzo, ma nessuna palla goal davvero insidiosa.

La ripresa inizia con un Genoa più volitivo, che porta subito al tiro Haps, palla in gradinata, e una doppia incursione di Sabelli che si conclude con un tiro sottomisura di Albert, comodamente parato da Carnesecchi.     Col passare dei minuti il Genoa cala e lascia campo all’Atalanta che inizia a costruire una palla goal dietro l’altra, anche grazie alle forze fresche appena messe in campo.  Bella combinazione Scamacca-Lookman, intervento rischioso ma pulito di Dragusin a precludere il tiro a colpo sicuro. Ancora Lookman, parata di Leali. Passa al 68’, la Bergamasca. Una mischia in area viene risolta dal solito Lookman da terra; il VAR cancella al decisione dell’arbitro: non c’è fallo di mano.  Ci prova ancora con Ekuban, Gudmunsson, Haps e Puscas ma senza rendersi davvero pericolosi, salvo la palla del rumeno sulla quale è bravissimo il portiere nell’uscita bassa.  E ovviamente, sul rovesciamento di fronte i padroni di casa raddoppiano in contropiede, con Ederson.

Cosa dire?  L’Atalanta è oggettivamente una squadra più forte, che non prende gol in casa dal 4 di giugno, che trova dalla panchina energie fisiche e tecniche che questo Genoa, con quattro assenze tra le più pesanti, proprio non ha.  Sta succedendo esattamente quello che accadeva l’anno scorso, ma a parti invertite: ora sono le avversarie a risolvere i match nell’ultima mezzora approfittando del calo del Genoa, al quale i subentrati non riescono a porre rimedio. E’ già la quarta-quinta volta, non è un caso ma bensì una statistica.  Adesso arriva qualche partita contro avversarie più della nostra fascia: è indispensabile rimettersi a fare punti.  Sperando di riavere in squadra Retegui, Messias, Badelj e Strootman.

I tabellini:

ATALANTA – (3-4-3): Carnesecchi; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Zappacosta (dal 90’ Hateboer), De Roon, Ederson , Ruggeri (dall’89’ Kolašinac); De Ketelaere (dal 46’ Mirančuk), Scamacca (dal 79’ Muriel), Lookman (dal 79’ Pašalić)A disp.: Musso, Rossi, Zortea, Bonfanti, Bakker, Holm, Adopo

GENOA (3-5-2) – Leali; Dragusin, Bani, Vásquez; Sabelli (dall’87’ Fini), Thorsby (dall’83’ Galdames), Frendrup, Malinovskyi (dall’83’ Pușcaș), Haps; Ekuban (dal 93’ Vogliacco), Gudmundsson – A disp.: Sommariva, Calvani, Hefti, Martìn, De Winter, Matturro, Badelj, Kutlu

Marcatori: Lookman e Ederson

Ammoniti: Toli, Zappacosta, Lookman, Hateboer (A) – Bani e Gudmunsson (G)

Espulsi: –

Arbitro: Marinelli

Roberto “Ater Ego” Monleone

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