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Arrivederci Roma

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Il Genoa esce sconfitto all’Olimpico in una partita strana; ritmi da fine stagione nel primo tempo, più voglia e corsa nel secondo, con la Roma che si scuote e passa certo senza demerito ma con un pizzico di fortuna, dopo essere rimasta in dieci per la sciagurata espulsione di Paredes (proteste).

Mister De Rossi vuole chiudere bene la stagione davanti ai propri tifosi, per rimanere attaccati all’Atalanta e conquistare almeno il sesto posto. In settimana le condizioni di Dybala sono nettamente migliorate, ma sono comunque BaldanziLukaku e Pellegrini a partire titolari. Çelik in campo, preferito a Kristensen. Accantonata una volta per tutte la difesa a tre, il modulo è un 4-3-2-1.  Mister Gilardino, fresco del prolungamento di contratto sottoscritto in mattinata, si ritrova a disposizione quasi tutti gli effettivi, ovvero Bani, Malinovskyi, Gudmunsson e Vitinha (manca solo Messias), lascia invariato l’assetto (3-5-2) e nove degli undici “soliti”: spazio a Spence dall’inizio e omaggio Romano per il grande Strootman, all’ultima trasferta in Rossoblù.  Il folletto Islandese parte invece dalla panchina.

Primo tempo con una fase iniziale in cui il Genoa attacca alta la Roma, costretta a saltare il centrocampo per poi ritrovarsi le due linee Rossoblù molto compatte a non far giocare possessi palla pericolosi per vie centrali; d’altra parte i Giallorossi si applicano a presidiare con attenzione le catene esterne, per non permettere costruzioni facili al Genoa.  L’intensità del gioco è quella che è, e i piani partita dei due giovani allenatori sembrano funzionare: le fasi difensive prevalgono nettamente.  Per la Roma un paio di incursioni imperniate su Lukaku, senza esito, e diverse conclusioni da fuori area, nessuna delle quali inquadra lo specchio della porta di Martinez.  Per il Genoa un paio di uscite ottime, orchestrate da Badelj con Strootman (a sinistra al 29’) e con Frendrup (a destra al 36’).  La girata al volo di Retegui e il colpo di testa di Ekuban non spaventano Svilar.  Sembra proprio la tipica partita di fine stagione, con motivazioni non particolarmente intense da entrambe le parti.

Secondo tempo che inizia subito con Dybala ed El Shaarawy in campo, e la Roma che prova ad accelerare: ma va più vicino al goal il Genoa con un bel colpo di testa di Vasquez su cross di Vogliacco, fuori di pochissimo. Le squadre corrono un po’ di più, la Roma si allunga mentre il Genoa arretra leggermente.  Più determinazione non basta però a creare pericoli ai portieri: un colpo di testa di Lukaku e uno spunto di Retegui non spaventano gli estremi avversari.   Gilardino inserisce Thorsby e Gudmunsson, e l’Islandese si accende subito, liberando Frendrup al tiro, ma Svilar para (67’).  Entra in partita anche Lukaku, che impegna Martinez con un bel colpo di testa.  I ragazzi di De Rossi aumentano il ritmo e mettono pressione al Genoa, che non riesce più a uscire con ordine dalla propria tre-quarti difensiva.  La svolta potrebbe essere al minuto 72’, quando Paredes si fa appioppare due cartellini in pochi secondi per proteste, lasciando i compagni in dieci.  Invece è la Roma a costruire con tenacia e un pizzico di fortuna il goal dell’1-0: Tasende raccoglie una seconda palla e obbliga Martinez a una difficile respinta, sulla quale il più rapido di tutti è Stephan El Shaarawy, bravissimo a servire Lukaku in mezzo all’area, approfittando della posizione imperfetta dei centrali Genoani.  Incornata vincente, 1-0 per la Lupa (79’).  Gilardino inserisce Malinovsky, Vitinha e Ankeye mettendosi 4-3-1-2, e finisce la partita in attacco, ma le conclusioni di Vitinha, Thorsby e Retegui non sono pericolose, a differenza del solito sinistro del centrocampista Ucraino, che viene a fatica deviato in corner dal portiere della Roma.

I tabellini:

Roma (4-3-2-1) – Svilar; Çelik, Llorente, Ndicka, Tasende (dall’80’ Mancini); Bove, Paredes, Cristante; Baldanzi (dal 62’ Dybala; dal 90’ Kristensen), Pellegrini (dal 62’ El Shaarawy); Lukaku  (dal 90’ Abraham) A disp.: Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Smalling, Huijsen,Zalewski, Aouar, Sanches, Azmoun.

GENOA (3-5-2) – Martinez; Vogliacco (dall’80’  Malinovskyi), De Winter, Vasquez; Spence, Frendrup (dal 90’ Ankeye), Badelj © (dall’80’  Vitinha)  , Strootman (dal 66’ Thorsby), Martin; Ekuban (dal 66’ Gudmunsson), Retegui– A disp.: Leali, Sommariva, Cittadini, Bani, Matturro, Haps, Sabelli, Bohinen.

Marcatori:  Lukaku

Ammoniti:  Paredes, Lukaku (R) – (G)

Espulsi: Paredes (d.amm.)

Arbitro: Manganiello

Roberto “Alter Ego” Monleone

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