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CONFERENZA STAMPA DI MISTER GILARDINO.

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Mister Gilardino: un pareggio che forse andava bene alla vigilia, ma una volta sul due a zero si è vista qualche difficoltà nella fase difensiva, nel secondo tempo?

“Abbiamo sicuramente l’amarezza e il dispiacere per non aver portato a casa il bottino pieno: però non posso rimproverare nulla ai ragazzi; è normale che ci siano delle situazioni che dovremo analizzare e migliorare. Arrivavamo negli ultimi giorni con dei giocatori, che hanno giocato titolari come Vogliacco e Ilsanker, che hanno avuto la febbre, non sono stati bene, ma hanno dato grandissima disponibilità e questo è sinonimo di attaccamento alla maglia, è sinonimo di grande voglia di mettersi a disposizione della squadra e dell’allenatore: quindi, sotto questo punto di vista non posso rimproverare nulla, alla squadra.  È normale che ci sia da migliorare qualcosa, in alcune situazioni sul due a zero dovevamo gestire meglio: dovrò andare a rivedere la partita, ma sul due a zero avevamo in mano la gara, e abbiamo avuto la possibilità per poter ampliare il bottino, con il palo di Massimo Coda. Poi è normale che il Como ha lavorato molto bene, nel secondo tempo, su queste palle lunghe: sono entrati giocatori come Gabrielloni e Cutrone che ci allungavano sempre.  Siamo andati un po’ in difficoltà, ci hanno caricati di calci di punizione e calci d’angolo e sicuramente senza Ilsanker abbiamo perso un pochettino di centimetri;  però dal punto di vista dell’atteggiamento non posso rimproverare niente, ai ragazzi.”

Il gol del Bari al 93’ infastidisce quasi più dei due punti persi nel secondo tempo?

“Come ho sempre detto, noi dobbiamo pensare a noi: è normale che ci sia rammarico.  L’amarezza di non aver portato a casa i tre punti c’è, ma non dobbiamo fare né drammi né vittimismi: dobbiamo pensare a una partita alla volta. L’ho detto prima, ai ragazzi:  il campionato è lungo, è difficile e lo sarà così dalla prossima, fino all’ultima giornata, in casa col Bari. Quindi è chiaro che se si fossero portati a casa i tre punti si poteva allungare, quello assolutamente. C’è questo rammarico, però dobbiamo pensare a noi, continuare a lavorare con fiducia, come abbiamo fatto in queste settimane, in questi mesi, con una grande consapevolezza da parte della squadra e cercando di migliorare le cose che sono venute un po’ meno.”

Mister Longo ha elogiato i suoi per averci creduto fino alla fine: dal suo punto di vista è qualcosa che può succedere, c’è del fatalismo, ci sono anche gli avversari?  Sul due a zero magari si pensava di aver chiuso la gara?

“Sul due a zero noi potevamo e dovevamo gestire meglio alcune situazioni e poi, come ho detto, negli ultimi venti minuti il Como ha saputo allungare la mia squadra con queste palle in ampiezze e in profondità, andando a metterci pressione con calci di punizione e calci d’angolo: sicuramente hanno fatto molto bene, ci hanno messo in difficoltà.  Sotto alcuni punti di vista, possiamo e dobbiamo migliorare e andremo a lavorarci in settimana, preparandoci al massimo per la prossima partita.” 

Mister, cos’è successo, nel secondo tempo, alla fase difensiva della squadra?  Di colpo la difesa non è più stata a proprio agio come nel primo tempo…

“Sì, nella ripresa abbiamo perso un pochettino le distanze: devo rivederla bene ma così, a caldo, mi sembra che si sia creato troppo spazio tra difesa e centrocampo, e loro venivano a lavorare molto bene con queste palle incontro e poi subito dopo una palla a scarico;  sono stati bravi ad attaccare la profondità e ci hanno allungato: su queste situazioni dovremo andare a migliorare assolutamente, lì potevamo far meglio.”

C’è stato forse un problema di tipo atletico?

“No, no assolutamente. La squadra sta bene: la squadra secondo il mio punto di vista lotta e corre.  Ribadisco, arrivavamo dagli ultimi due o tre giorni con diversi giocatori febbricitanti e quindi è comprensibile che poi magari gli ultimi venti minuti sia mancato qualcosina: ma è da fargli un plauso a tutti ma soprattutto a Vogliacco e Ilsanker che hanno giocato nonostante i problemi.”

Il cartellino a Vogliacco non ci voleva…

“Sì, Alessandro era diffidato e salterà la prossima.  In prospettiva dovremo cercare in tutti i modi di recuperare Mattia Bani, in settimana, però chi ci sarà sicuramente darà il suo contributo come ha sempre fatto e nel migliore dei modi.”

Mister, siete stati un po’ condizionati, specie in difesa, non tanto nell’undici iniziale, ma nelle scelte che ha dovuto fare, nella seconda parte della partita…

“La volontà era quella di mantenere la difesa a cinque, per questo ho spostato Mimmo braccetto e Dragusin centrale di destra: sicuramente eravamo un pochettino corti, però ero abbastanza tranquillo, in quel frangente, perché comunque ci lavoriamo quotidianamente, sulla difesa e anche sui cambiamenti di giocatori nella linea. Peccato, perché per buona parte della gara, secondo me avevamo in pugno la partita per poterla portare a casa: sicuramente c’è questo rammarico.”

Le condizioni della spalla di Criscito?

“Lo valuteremo nelle prossime ore, ha avuto una botta alla spalla e dovrà essere valutato.”

Dopo i cambi la situazione è forse peggiorata. Quale era l’intento che ha guidato le sue scelte?

“Ho cambiato Albert e Coda perché sicuramente con Aramu ed Ekuban, nell’ultimo quarto d’ora, ero alla ricerca di maggiore freschezza: in quel frangente della partita semplicemente hanno subìto il ritorno del Como  come tutto il resto della squadra. Non era neanche semplice entrare in quel momento lì, e ci si aspetta sempre tantissimo dai propri giocatori, soprattutto da giocatori come Mattia e Caleb…  però mi auguro che, nelle prossime, chi giocherà dall’inizio, e chi subentrerà, potrà fare la differenza come hanno sempre fatto.”

Mister Longo ha detto che il Genoa è una squadra di serie A prestata alla B.  Alla fine trova che il risultato sia giusto?

Alla fine, per quello che ha detto il campo, penso che nella prima frazione di gioco, come ho detto, abbiamo avuto in mano la partita, ci sono state tante situazioni, anche alcune ripartenze oltre il palo di Coda, dove potevamo e dovevamo aumentare il punteggio. Poi, per quello che ha detto l’ultima parte di gara è stato giusto così, perché comunque il Como ha fatto un ottimo secondo tempo. Ha lavorato bene negli spazi, ha attaccato bene il lungo, giocando molto bene sulle seconde palle: quindi il risultato è giusto.”

Il fatto di essere stati raggiunti, nonostante il doppio vantaggio, è stato più un merito del Como o un demerito del suo Genoa?

“Sicuramente è stato merito del Como, per quello che ha fatto vedere nella parte finale della partita, perché comunque ci ha messo in difficoltà. E noi siamo venuti un pochettino meno, in alcune situazioni ci siamo allungati, arrivavamo sempre secondi sulle seconde palle, e quindi è lì che ci hanno messo in difficoltà.”

Roberto “Alter Ego” Monleone

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