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Due parole su arbitro e Reggina

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E’ stata una gara intensa e ricca di emozioni quella andata in scena ieri sera fra Genoa e Reggina nell’anticipo del campionato di Serie B.

Una gara molto sentita dal pubblico (semplicemente immenso) e dai giocatori sul terreno di gioco, con entrambe le squadre che le hanno provate davvero tutte per superarsi a vicenda.

Inutile tornare sugli aspetti tecnici della gara, sui quali abbiamo già scritto ieri sera dopo il match.

Su questi aspetti ci basta ricordare solo tre punti chiave:

  1. Il Genoa ha vinto;
  2. Il Genoa ha vinto meritatamente;
  3. Per qualsiasi altra considerazione fare riferimento ai punti 1 e 2.

Detto ciò, due righe vogliamo però dedicarle al comportamento del direttore di gara e dei giocatori amaranto.

Diciamo subito che la direzione del sig. Aureliano non ci è piaciuta. Probabilmente il fischietto bolognese non si aspettava di dover arbitrare una gara che per larghi tratti somigliava di più ad una corrida che a una partita di calcio, e forse proprio per questo ha più volte rischiato di perderla di mano.

Sbagliata, a nostro avviso, è infatti stata la gestione dei cartellini, con il primo giallo mostrato a Menez solo al 41° della prima frazione di gioco, anche se gli scontri in campo erano già stati parecchi, a cominciare da quello che ha coinvolto Strelec e Bani, con il genoano costretto ad uscire per essere poi traportato in ospedale per accertamenti.

Alla fine saranno poi nove i cartellini gialli mostrati sul campo (sei ai giocatori amaranto e tre a quelli rossoblù), oltre ad un rosso a Sturaro dalla panchina, fra i protagonisti di un accenno di rissa scoppiato nel finale di gara.

Dunque il sig. Aureliano, dopo aver per troppe volte lasciato correre interventi al limite (e anche oltre) del regolamento nella prima frazione di gioco, nella ripresa ha cambiato completamente metro di giudizio, ricordandosi di avere i cartellini nel taschino.

Cartellini che a nostro avviso avrebbero dovuto essere ben di più, e anche di colore diverso dal giallo, per alcuni giocatori amaranto che tutto potevano sembrare tranne che delle innocenti educande.

Ci chiediamo poi, ma su questo l’arbitro avrebbe dovuto essere aiutato dai suoi collaboratori, come mai il solo Sturaro sia stato espulso, quando le immagini tv hanno mostrato anche altri comportamenti, da parte di qualche giocatore reggino, che avrebbero meritato lo stesso trattamento.

Per qualsiasi altra considerazione tornare ai punti 1 e 2.

Gip

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