HomeCalciomercatoGaldames: "Futuro? Non so cosa succederà"

Galdames: “Futuro? Non so cosa succederà”

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Pablo Galdames, centrocampista cileno di proprietà del Genoa, attualmente in prestito alla Cremonese, ha parlato in conferenza stampa al termine dell’allenamento odierno.

Il giocatore ha ancora un anno di contratto con il Grifone, e al termine del campionato di Serie A rientrerà a Genova in attesa di conoscere quale sarà il suo futuro.

Se avrà il gradimento di Mister Gilardino (a questo proposito nei prossimi giorni dovrebbe arrivare la conferma del suo rinnovo in rossoblù) Galdames potrebbe restare a Genova, altrimenti si cercherà per lui una nuova destinazione, senza escludere però che possa restare ancora a Cremona, dove potrebbe certamente dare un prezioso apporto alla squadra grigiorossa che cercherà un pronto ritorno nella massima serie.

Queste le sue parole, riportate dal sito ufficiale della società grigiorossa:

Pablo, dopo qualche partita in panchina hai trovato la maglia da titolare e non l’hai più mollata…
“Arrivavo dal Genoa dove, anche per via di un problema fisico, per circa 6 mesi ho giocato poco. Là c’era anche molta concorrenza, io dovevo recuperare e il mister invece faceva scelte diverse. Quando è arrivata l’occasione della Cremonese in coda al mercatoe l’ho colta immediatamente anche perché mister Ballardini mi conosceva dalla passata stagione. L’obiettivo principale era arrivare alla salvezza e dal punto di vista personale puntavo a mettere minuti nelle gambe. Da quest’ultimo punto di vista penso che l’obiettivo personale sia stato raggiunto”.

Che tipo di centrocampista pensi di essere?
“Ho iniziato come mediano da piccolo, poi, crescendo ho cambiato posizione ed ora ho più libertà di movimento e posso sfruttare una delle mie caratteristiche che è la corsa. E’ così che penso di poter dare una mano alla squadra”.

Dopo due anni in Italia ti senti pronto a questo campionato?
“Penso di aver dimostrato di poter giocare in Serie A. Heinze mi ha aiutato molto quando ero in Argentina, in quello che è un calcio meno tattico e anche meno intenso. Qui in Italia trovi giocatori di altissimo livello, soprattutto quando incontri le big e questo è sicuramente una grande differenza”.

Come ti trovi a Cremona e con il gruppo…
“Sono un ragazzo molto socievole che si mette sempre a disposizione. Nel gruppo provo sempre ad essere positivo perché questo aiuta nel raggiungere gli obiettivi. Sono arrivato a Cremona in un momento non facile ma dopo 6 mesi posso dire che, seppure non abbiamo raggiunto l’obiettivo, la squadra ha fatto bene e ha raccolto punti. Abbiamo sbagliato solo 2 o 3 partite, facendoci rimontare quando stavamo vincendo e questo non ci ha consentito di lottare per la salvezza fino alla fine. Qui ho trovato un gruppo molto sano, che lotta e lavora sempre al meglio: sono molto contento di essere qui”.

Qual è stato invece il tuo impatto con la città?
“La città è più tranquilla rispetto a Genova, ma si sente tantissimo l’affetto della gente. C’è sempre un incoraggiamento e una buona parole per noi calciatori quando camminiamo per strada. Quella della Cremo è una tifoseria molto fedele, e sentire questa fiducia è importante perché sappiamo che quando vai in campo e lotti per la maglia della Cremonese loro sono dentro di te”.

Che emozione è stata segnare il primo gol in Serie A?
“Sono molto contento, questo primo gol lo cercavo da tanto ma ancora non ero riuscito a trovarlo. Quando Valeri si stava avvicinando per darmi la palla la prima cosa che ho pensato è stata quella di controllarla, poi, invece, ho scelto di calciare forte e con l’aiuto di un difensore la palla è entrata”.

Ti piacerebbe restare a Cremona?
“Non so quello che succederà perché ho ancora un anno di contratto con il Genoa. Quel che è certo che sono molto contento di Cremona, qui mi trovo molto bene. Adesso penso all’ultima partita. Sono molto competitivo, non amo perdere nemmeno le partitelle di allenamento sabato voglio vincere per noi e per regalare una gioia alla gente di Cremona”.

Ha ricevuto tanti complimenti per il gol?
“Sì, è normale. Quando le cose vanno bene tutti ti fanno i complimenti o ti mandano messaggi. Io, però, preferisco chi sa esserti vicino quando le cose non vanno bene: apprezzo molto chi mi ha scritto belle parole dopo la retrocessione. Ecco, io sto con loro”.

Che momento vive il calcio cileno?
“Stiamo vivendo un cambio generazionale. Abbiamo avuto tanti campioni nel recente passato che hanno lasciato il Cile a livelli altissimi e per noi della nuova generazione non è stato facile. Noi stiamo lavorando per la Coppa America e per raggiungere il prossimo Mondiale.

Gip

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