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Genoa compatto e rognoso, al Maradona.

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Un brodino o poco più, per il Napoli, ma certo molto meglio che perdere, e un buon punto in casa dei campioni in carica, ma col piccolo rimpianto del goal incassato quasi sul traguardo, per i Gilardino-Boys.  Partita ovviamente difensiva, ma estremamente ordinata nel primo tempo, con un quarto d’ora centrale da grande squadra, per il Genoa, che nella ripresa soffre un po’ di più ma concede ben poco ai padroni di casa.  Va in vantaggio, anzi, grazie a Messias e Frendrup, subendo però il pari di Ngonge al 90’.  Risultato in fondo giusto, per quanto visto in campo.

Mister Mazzarri, costretto a lasciare a casa Osimhen, torna ad un (per lui) inconsueto 4-3-3; ritrova Meret in porta, lancia dall’inizio Ostigard al posto di Juan Jesus squalificato, sceglie Mazzocchi a sinistra e Traorè a centrocampo. Ballottaggio Simeone-Raspadori vinto dal Cholito in attacco.

Mister Gilardino recupera anche De Winter e Haps, e ha la rosa pressoché al completo a sua disposizione (auguri a Matturro); consegna la fascia sinistra a Martin, per respingere la pericolosa catena Di Lorenzo/Politano, schiera Messias in un 3-4-1-2/3-4-2-1 in fase di possesso, per stanare insieme ad Albert i centrali difensivi azzurri e aprire opzioni e spazi a Retegui.

Primo tempo con sviluppo prevedibile: Napoli che spinge senza sbilanciarsi e Genoa che cerca di ripartire con palla dritta su Retegui od organizzare uscite manovrate partendo da Badelj e Messias o Gudmunsson.  Partono forte gli azzurri, con Politano che sfugge a Martin salendo palla al piede e crossa per Simeone (conclusione imprecisa) e Kvara che inventa un tempo di gioco che non c’è, su invito di Traorè: Martinez para. Al minuto 7’ inizia il duello Retegui-Meret: bel cross di Martin, colpo di testa ben parato.  La ricorrente uscita a rischio di Martinez porta al tiro Anguissa, ma il portiere del Genoa para.  Quindici minuti centrali Rossoblù molto buoni, con due uscite Gudmunsson-Messias a spaventare il Napoli, ma entrambe in fuorigioco; con un break di Messias che manda in profondità il bomber azzurro, ma il passaggio è lungo.  Ma soprattutto con una bella azione che sviluppa da destra a sinistra – Badelj su Martin – e costringe ancora Meret agli straordinari sul colpo di testa di Retegui.  E’ il 27’ e il Genoa ci prova ancora cinque minuti dopo: due passaggi e Messias mette in condizione Retegui di tirare, ma la conclusione gli resta un po’ in canna.  Poi il Napoli cambia modo di attaccare e si riprende possesso e campo.  L’unico sbocco pericoloso resta però quello degli ultimi minuti, con Di Lorenzo bravo a seminare il panico in area Rossoblù dopo i cambi di gioco (molto accusati dal Genoa) e a mettere due volte Kvaratskhelia in condizione di tirare.  Ma senza esito.  Frazione molto equilibrata, occasioni migliori per il Genoa.

Secondo tempo con un Napoli che riparte con determinazione e impeto diversi, affidando a Di Lorenzo e Kvaratskhelia la missione di attaccare le catene esterne del Genoa.  Che però azzecca la ripartenza giusta con Messias a ricamare il campo per Retegui: sotto la pressione del centravanti Natan consegna un assist imperdibile per Frendrup che ringrazia e porta avanti i suoi con un sinistro di prima intenzione dal limite. E’ il 47’ e fa 1-0 per il Genoa.  I ragazzi di Mazzarri alzano ritmo e baricentro, si mettono con un finto 4-2-3-1 provando a chiudere gli avversari in area ma senza riuscire a costruire pericoli particolari.  Solo il Georgiano, al 58’ con uno spunto dei suoi non raccolto dai compagni in area, e poco dopo in combinazione quinto-quinto da Di Lorenzo e insieme a Simeone, arriva vicino a far davvero male.  Un colpo di testa di Anguissa su calcio d’angolo arriva invece vicino alla traversa di Martinez (74’).  Il Genoa adesso è sotto scacco, riesce a ripartire solo un paio di volte con Ekuban e poi Vitinha, ma senza fortuna.  Gli azzurri obiettivamente non demeriterebbero il pareggio, pur non essendo riusciti a creare occasioni davvero pericolose.  E lo trovano proprio al 90’ con l’ennesima sgroppata di Di Lorenzo, premiato ancora dal cambio di gioco di Kvara e bravo a trovare Ngonge, su cui Vasquez non fa in tempo a chiudere: girata e tocco nell’angolino di sinistro.  I padroni di casa spingono per tutto il recupero alla ricerca del gol-vittoria, ma non succede più nulla di rilevante.  Finisce 1-1, risultato giusto. 

I tabellini:

Napoli (4-3-3):Meret; Di Lorenzo ©, Rrahmani, Ostigard (dal 46’ Natan), Mazzocchi (dal 65’ Olivera); Anguissa, Lobotka, Traoré (dal 59’ Lindstrøm); Politano (dal 59’ Ngonge), Simeone (dal 75’ Raspadori), Kvaratskhelia – A disp.: Gollini, Contini, Mário Rui, Dendoncker, Zieliński, Cajuste.

GENOA (3-5-2) – Martinez; De Winter, Bani, Vasquez; Sabelli (dal 91’ Cittadini), Frendrup, Badelj © (dal 91’ Strootman), Messias (dal 74’ Malinovskyi), Martin; Gudmunsson (dall’82’ Vitinha), Retegui (dal 74’ Ekuban) A disp.: Leali, Sommariva, Vogliacco, Spence, Haps, Thorsby, Bohinen, Ankeye.

Marcatori: Frendrup, Ngonge

Ammoniti: Ostigard, Kvaratskhelia, Di Lorenzo (N) – Vasquez, Vitinha (G)

Espulsi: –

Arbitro: Sacchi

Roberto “Alter Ego” Monleone

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