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Genoa sconfitto meritatamente a Parma (0-2)

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(PARMA) – Il peggior Genoa della stagione – e forse anche della scorsa – viene sconfitto senza attenuanti a Parma per 2-0, contro una squadra per nulla trascendentale ma parecchio volenterosa e decisa. Migliore in campo tra i rossoblù il portiere Martinez, autore di due autentici miracoli che hanno limitato i danni.

La giornata non era iniziata nel migliore dei modi. Un pullman di tifosi, precisamente del Genoa Club Oregina, a Busalla aveva preso fuoco, per fortuna senza danni alle persone, rallentando però di almeno un’ora tutti i torpedoni che erano partiti con metà la città Ducale.

E poi, per gli amanti della scaramanzia, vedere quel Genoa finalmente in trasferta con la maglia rossoblu ma con gli improbabili (e sfortunati) calzoncini bianchi, era stato interpretato come segno negativo del destino. E cosi purtroppo è stato…

Parliamo della gara. Il Grifone in 96′ di gioco – dato incredibile – non ha centrato una volta la porta avversaria.

Come ha segnalato a fine gara l’amico e collega Marco Peschiera, tra i pali dei Ducali invece del 45 enne Buffon (anni compiuti lo scorso 28 gennaio) ci fosse stato Dino Zoff (che di anni il 28 febbraio ne compirà 81…) non ci sarebbero stati problemi.

Ed incredibilmente, con il risultato ancora ad occhiali, prima Coda su cross proveniente da destra, a non più di 6/7 metri dalla porta, ha messo la palla a lato a destra di Buffon e qualche minuto dopo stessa scena con Dragusin (ha l’attenuante di non essere un attaccante) che ha colpito non di testa ma di… spalla, scaraventando la palla fuori.

Comunque, per il Grifone di Gilardino al “Tardini” zero attenuanti: i rossoblu sono arrivati per tutta la partita in ritardo sulla palla, e soprattutto abbiamo visto una preoccupante evoluzione del gioco: quel gioco tanto odiato di Blessin, che consisteva in tanti passaggetti che partivano dal portiere e con fatica arrivavano a centrocampo dopo 20 tocchi.  Ebbene oggi si è rivista quella squadra.

Sono arrivati rinforzi, ma a nostro parere – e per fortuna non soltanto nostro – al Grifone manca un “cervello”, un uomo che metta ordine e che metta in condizione Coda di avere palle giocabili. Sicuramente c’è Badelj, ma il rossoblu sta piano piano accusando l’usura dell’età; occorrerà quindi “usarlo” al meglio, centellinando le sue apparizioni.

Il primo gol del Parma è arrivato al minuto 32: Sabelli perde avventatamente una palla a centrocampo, l’ottimo Vasquez in contropiede lancia il folletto Benedyczak che trafigge l’incolpevole Martinez che tenta di sbarrargli la strada: 1-0.

Il raddoppio su rigore: in apertura di ripresa un cross di Zanimacchia (ex prodotto della Cantera rossoblu, lasciato andare per un tozzo di pane) batte su un braccio di Dragusin, che ha l’arto attaccatissimo al corpo: l’arbitro Fourneau non ha dubbi ed indica il dischetto, ma il VAR lo richiama, avendo qualche dubbio in merito: al visore l’arbitro osserva almeno 6 volte l’azione, e decide che ha visto giusto, rigore assegnato. Sulla palla impeccabile esecuzione di Vasquez, e Parma, facendo veramente poco, è sul 2-0.

C’è ancora un tempo per cercare di recuperare, ma il Genoa odierno di testa proprio non c’è.

Gilardino manda in campo Yalcin e Puscas per Coda e lo spento Aramu (60′), poi ancora Sturaro e Salcedo per Strootman e Gudmundsson (79′).

Ebbene sia Sturaro che Salcedo si fanno notare solo per aver rimediato una ammonizione.

Finisce con il Parma che potrebbe chiudere definitivamente la contesa in contropiede, ma non succede più nulla.

Nonostante il mezzo passo falso in casa con il Pisa e la sconfìtta di Parma, il Genoa resta solitario al secondo posto in classifica, perche la diretta avversaria Reggina negli ultimi due turni inopinatamente ha subito due sconfitte. Quindi Frosinone punti 51, Genoa 40 e Reggina 39.

Ma alle spalle ecco arrivare di gran carriere il Sud Tirol a quota 38, messo insieme con quattro lire ma con i giocatori giusti. E da quelle parti c’è anche il Palermo, che ha messo sotto la Reggina e venerdi sera sarà ospitato a Marassi dal Genoa.

Un’altra gara difficile, da giocare assolutamente con la testa concentrata, al meglio.

IL TABELLINO

Reti: 33′ Benedyczak, 53′ rig. Vazquez

PARMA (4-2-3-1): Buffon 6; Delprato 6 (76′ Coulibaly 6), Balogh 6, Osorio 6.5, Ansaldi 6.5 (76′ Zagaridis sv); Bernabé 7.5, Estevez 6; Zanimacchia 7, Vazquez 7,5, Mihaila sv (15′ Sohm 5); Benedyczak 6 (64′ Bonny 5.5).

GENOA (3-5-2): Martinez 7; Vogliacco 6, Dragusin 6, Matturro 6 (46′ Jagiello 6); Sabelli 5,5, Frendrup 6, Strootman 5,5 (79′ Sturaro sv), Gudmundsson 5 (79′ Salcedo sv), Criscito 6; Aramu 5 (60′ Yacin 5), Coda 5 (60′ Puscas 5).

Arbitro: Francesco Fourneau di Roma

di Franco Ricciardi

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