Gilardino: “Partita monumentale. Voglio il meglio per il mio Genoa”

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Ecco le parole ai microfoni di DAZN di Mister Gilardino dopo la vittoria a Salerno.

Dopo la settimana che è stata, quanto pesano questi punti?

“Merito di questo gruppo, del DNA che siamo riusciti a creare in questi mesi e in questo anno. Merito veramente dei ragazzi per la passione che ci mettono sempre ogni giorno nel venire al campo, anche in situazioni così difficili come questa settimana. Essere riusciti a venire a Salerno come una roccia granitica e portare a casa la vittoria, è merito assoluto della squadra e della squadra. Partita monumentale, bravi veramente”.

Cosa l’ha sorpresa di questa squadra?

“Questa squadra ha la volontà di vivere lo spogliatoio, all’interno del gruppo, soffre e ha una mentalità e un DNA che partono da lontano. Lo coltiviamo quotidianamente, quello deve essere il nostro input per questo campionato oltre alla bravura del collettivo. Quello che esalta nei momenti di difficoltà sono queste qualità da parte di questa squadra. Sono felice per loro, so quanto ci tenessimo tutti insieme a fare una buona partita, contro una squadra che, pur non avendo ottenuto risultati, aveva fatto gare importanti. Non era una partita così scontata e semplice, siamo riusciti ad ottenere una grande vittoria”. 

Sull’episodio del rigore calciato da Gudmundsson, Retegui voleva calciare… 

“Nello spogliatoio ci sono delle regole, indirizzate da parte mia, e l’incaricato era Gudmundsson. Infatti a fine partita ho detto a Mateo, che è un giocatore importante per noi, che non dobbiamo basarci su queste situazioni in campo, ma dobbiamo avere il pensiero unico della squadra. Ha fatto un’ottima partita, ha segnato, lavorato per la squadra. Il pensiero deve essere quello e così sarà per il futuro”.

Genoa al completo in 1 partita su 21. Che campionato avreste potuto fare con tutti i giocatori a disposizione?

“Non posso saperlo e non lo penso nemmeno, sono situazioni che si verificano in questa stagione. Sicuramente dispiace perché soprattutto questa settimana è stata totalmente paradossale e surreale per via di infortuni e carenze numeriche. Abbiamo dovuto fare allenamento con tanti ragazzi della Primavera, ma siamo riusciti a fare un’ottima settimana con quei 13/14 giocatori perché gli stessi Ekuban e Thorsby rientravano da infortuni e non avevano tanti minuti sulle gambe e Matturro è rimasto a casa per uno stato influenzale. Avevamo poi tanti giocatori a casa per problemi muscolari, quindi siamo riusciti a fare un ottimo lavoro e preparare questa partita con la cura dei dettagli. E stasera si è visto”.  

Nel prepartita le dichiarazioni di Ottolini hanno ribadito che non è detto che arrivino già questa settimana i rinforzi per lei…

“A me piace sollecitare la società, il direttore lo sa. Ci siamo confrontati anche ieri sera dopo le mie dichiarazioni. Io voglio il meglio per la squadra, per i miei ragazzi e per il Genoa. Diventa indispensabile. Considerato che abbiamo Frendrup e Badelj squalificati la prossima partita e tanti infortunati, dovremo inventarci qualcosa, ma quello sarà solo bello per un allenatore. È bello per un allenatore trovare soluzioni, è anche incoraggiante. La società, però, ci deve dare una mano”. 

Dormirà serenamente dopo questa vittoria? 

“Erano tanti i pensieri, sapevo l’importanza della gara e di questo mio primo campionato in Serie A. Ma sapevo dentro di me lo spirito di questo gruppo e di questi ragazzi e stasera è stata un’ulteriore prova di sacrificio, voglia di soffrire, di andare a prendersi un risultato determinante. Un plauso veramente a tutti”. 

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Classe 2005, nato a Biella, unico Genoano in una “roccaforte” di juventini. Diplomato Perito Chimico e ora studente universitario. Studio scienze politiche e relazioni internazionali. Abbonato dal 2022, macino km su km per seguire sempre il Grifone. Ogni volta sono 8 ore tra andata e ritorno per arrivare a Genova, tra un cambio e l’altro, una passione al quale però non posso mai rinunciare, seppur sia davvero un grande sforzo sia economico che fisico.