Gilardino: “Ripresa con coraggio. Merito dei ragazzi”

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Ecco le parole di Mister Gila al termine di Sassuolo-Genoa 1-2 ai microfoni di DAZN.

Cosa hai detto all’intervallo ai tuoi?
“Nessuna bacchetta magica. Devo rivedere la partita ma è stato un primo tempo equilibrato dove il Sassuolo è stato più bravo di noi nelle ripartenze, noi forse un po’ lenti nel fraseggio, nel possesso palla, negli ultimi 30 metri, e loro sono stati bravi ad addormentare la gara e poi l’ambiente in questo senso non aiuta, noi abbiamo giocato l’ultima con 35mila spettatori, e non è semplice venire a giocare qui. Nel secondo tempo abbiamo dato dimostrazione di volere andare a riprenderla con coraggio, questo ho chiesto ai ragazzi che hanno dimostrato grande attaccamento, grande voglia di andare a riprendersi qualcosa di difficile perché non era semplice andare a riprenderla dopo essere andati sotto, e vuol dire che ci sono dei valori. Sono felice per loro perché dopo 4 ko consecutivi fuori casa dove non siamo riusciti a ottenere qualcosa che meritavamo tra Cagliari, Frosinone e Monza, e stasera abbiamo recuperato”.

Zona Cesarini adesso fa sorridere il Genoa
“Siamo contenti di aver invertito le situazioni che ci sono capitati nei finali di partita. Merito del lavoro in settimana, mantenere un certo tipo di armonia all’interno del gruppo, queste sono le richieste ed è merito dei ragazzi che lo hanno fatto nel modo migliore: sono contento e felice per loro”.

Avete scacciato un po’ di incubi oggi: Ekuban ha trovato il primo gol, la famosa zona del gol preso alla fine
“Sono molto contento per Ekuban che non è mai stato al 100% della condizione ed è un giocatore che ha sempre bisogno di lavoro quotidiano e partite sulle gambe. Stasera ha fatto una grande partita, ha fatto una partita importante di corsa e sacrificio. Io non so se sappia le grandi qualità che ha, quando le scoprirà, può diventare devastante e importante, deve mantenere questo stato fisico che è la sua caratteristica più importante. Oggi dopo l’1-1 abbiamo provato a vincerla, anche con il cambio modulo e con i 3 in mezzo al campo ci ha dato qualcosina in più e sono situazioni che valuterò anche più avanti con il rientro di Messias e Retegui”.

Oggi una partita giocata a scacchi, era difficile aspettarsi il Sassuolo dietro la linea del pallone, ma la fase difensiva del Genoa funziona alla grande
“Hanno lavorato tutti molto bene. Inizialmente era una partita a scacchi, vuoi anche per la bravura del Sassuolo, vuoi per una lentezza nostra nel fraseggio, abbiamo portato troppi uomini sotto e quindi Ekuban e Gudmundsson rimanevano soli sopra. Sono andati in vantaggio loro sulle due-tre ripartenze che hanno avuto e poi sono stati bravi ad addormentare la partita. Credo che nel secondo tempo ci è scattata qualcosa addosso perché dovevamo dare e fare qualcosa in più e credo che sia partito da loro, naturalmente, e poi sicuramente qualche accorgimento tattico ha fatto sì che potessimo andare a riprenderla e a vincere la partita”.

Le tue mosse nel secondo tempo hanno cambiato la gara: è stata la chiave?
“La chiave dalla panchina era quella, poi è andata bene. Thorsby ha fatto un lavoro importante, ma anche gli altri centrocampisti, è stata una chiave tattica. C’erano tanti tifosi anche stasera e si meritavamo una serata del genere. Sono venuti a Frosinone, a Cagliari, hanno fatto tanti km, perché veder giocare bene la squadra e non raccogliere nulla era una frustrazione per noi e immagino per loro tantissima. Credo che non potevamo fargli miglior regalo”.

In occasione del gol subito è stato bravo il Sassuolo nella ripartenza o ci sono stati errori vostri?
“Loro hanno giocatori molto bravi nelle ripartenze, l’input era fare fallo tattico, oscurare le linee di passaggio. Potevamo lavorare sicuramente meglio a livello corale nell’occasione, poi devo rivederla meglio. Sapevamo le loro caratteristiche. Il Sassuolo ha giocatori di qualità nell’uno contro uno, è una buona squadra, è una squadra che ha qualità. Stasera mancava Berardi che alza il tasso tecnico ma sono una buona squadra e non era semplice ribaltarla, merito dei ragazzi”.

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Classe 2005, nato a Biella, unico Genoano in una “roccaforte” di juventini. Diplomato Perito Chimico e ora studente universitario. Studio scienze politiche e relazioni internazionali. Abbonato dal 2022, macino km su km per seguire sempre il Grifone. Ogni volta sono 8 ore tra andata e ritorno per arrivare a Genova, tra un cambio e l’altro, una passione al quale però non posso mai rinunciare, seppur sia davvero un grande sforzo sia economico che fisico.