HomeNewsIl Bologna di Mr. Thiago Motta

Il Bologna di Mr. Thiago Motta

Pubblicato il

- Pubblicità -

Il Bologna è reduce da un posto in Serie A. Occupa la 9^ posizione nella classifica perpetua della Serie A (il Genoa la 13^) – Obiettivo Attuale: Zona Coppe – Posizione in classifica: 5^ (31 pt.); il Genoa: 12^ (20 pt.) – Trend in casa: 22 punti su 27: vinte le ultime sei.

MEDIA PUNTI-PARTITA: 1,722 (In Casa: 2,444 – In Trasferta: 1,000)

MEDIA GOL F-S/PARTITA:  1,167-0,833 (21-15/18p)

MEDIA GOL F-S IN CASA: 1,444-0,444 (13-4/9p)

ULTIME CINQUE PARTITE: RISULTATI: S V V V P – GOL F/S: 6/5

ULTIME CINQUE IN CASA: RISULTATI: V V V V V – GOL F/S: 8/1

EX Genoa: Mr. T. Motta, Soumaoro, Calafiori

EX Opponent: Bani

Squalificati: Ferguson – Diffidati: Aebischer, Saelemaekers, Zirkzee, Freuler

Indisponibili: Karlsson, Ndoye, Soumaoro

In Dubbio:

Ballottaggi:

Probabile formazione (4-2-3-1): Skorupski; Posch, Beukema, Calafiori, Kristiansen; Freuler, Moro; Orsolini, Fabbian, Saelemaekers; Zirkzee.

Allenatore: Thiago Motta (dal 12/09/2022)

Stagg.: 3 – Scudetti: 0 – Zona Coppe: 0 – Salvezze: 2 – Retrocessioni: 0 – Esoneri: 1

Statistiche totali in serie A: G-V/N/P: 97-32/25/40 – Media punti/Partita: 1,247

Con il Bologna in serie A:  G-V/N/P: 49-21/16/13– Media punti/Partita: 1,612

Modulo Preferenziale: 4-2-3-1– Modulo Secondario:  4-3-3

Il Bologna di Thiago Motta è una delle squadre più aggressive della Serie A, nonostante la perdita sul mercato di uomini chiave come Schouten, Cambiaso e Arnautovic.  In entrata tra i più importanti: Beukema, difensore centrale che può aggiungere confidenza nella costruzione dal basso, Karlsson e Saelemaekers esterni di qualità e Freuler, centrocampista esperto.  Posch e Zirkzee sono chiamati a diventare i gioielli del Bologna, il primo esterno aggressivo e di qualità, il secondo prima punta molto tecnica di raccordo nel gioco, più adatta, per caratteristiche, al gioco di Thiago Motta rispetto ad Arnautovic.

FASE DI POSSESSO – La costruzione parte spesso dal basso, con il portiere Skorupski che cerca subito un lato, preferibilmente il destro;  Posch, uomo con maggior qualità della retroguardia, insieme a uno dei due mediani e all’esterno alto, creano densità, con l’obiettivo di liberare il lato opposto.  Quando non è possibile il Bologna cerca direttamente Zirkzee, abile tecnicamente e bravo a legare il gioco in fase di possesso.  Lo sviluppo è il punto di forza del centrocampo di Thiago Motta, grazie alla sua fluidità quasi totale, che rende difficile per gli avversari leggere in anticipo i movimenti dei suoi componenti. C’è una rotazione continua in mediana, da parte di Dominguez e Aebischer che si alternano spesso con Moro e Ferguson, centrocampisti bravi tecnicamente e di personalità.  In quanto alla lateralità, il Bologna cerca di sfruttare il campo in ampiezza con gli esterni alti che calpestano sempre la linea laterale nella fase di possesso. L’interscambiabilità dei ruoli e delle posizioni dei giocatori la fa da padrone, i centrocampisti e gli esterni si muovono in modo fluido e sono supportati da terzini di spinta e qualità. Come già detto Posch, il più abile tecnicamente, può entrare dentro il campo a sviluppare gioco in mediana o andare a concludere l’azione in area di rigore.  In fase di rifinitura si possono trovare anche tutti i centrocampisti e gli esterni alti a ridosso dell’area di rigore avversaria: la facilità negli interscambi facilita l’obiettivo di arrivare numerosi in zona, rischiando talvolta di scoprirsi e rendersi vulnerabili alle ripartenze avversarie. I più pericolosi sono sicuramente Ferguson, Moro, Orsolini e Karlsson.  Zirkzee è abile a venire incontro, liberando lo spazio in area di rigore per gli inserimenti dei compagni.  La finalizzazione è la fase che è più cambiata rispetto all’anno passato, nel Bologna di Thiago Motta, anche per le qualità diverse del centravanti, che è bravo a legare il gioco, a triangolare con i compagni e a fare anche l’ultimo passaggio se necessario, ma probabilmente perde qualcosa nella realizzazione. Quando viene occupata bene l’area avversaria anche i cross sono pericolosi.

TRANSIZIONE NEGATIVA – Quando perde il possesso, la squadra di Thiago Motta reagisce immediatamente e attacca l’avversario con un contro-pressing molto aggressivo con più uomini in zona palla.

FASE DI NON POSSESSO –  Il primo pressing esprime aggressività a tutto campo, ed è uno dei principi fondamentali di Thiago Motta: la squadra punta a recuperare palla nella metà campo avversaria attraverso un pressing a uomo che parte dall’attaccante e coinvolge tutti i compagni di squadra. Questo permette di difendere lontano dalla propria area di rigore, il vero punto debole del Bologna. Centrocampo e lateralità sono caratterizzate da centrocampisti ed esterni molto aggressivi, che marcano a uomo e provano attraverso il pressing a recuperare il pallone: se vengono superati, la squadra va in difficoltà e deve provare a tamponare la ripartenza avversaria in qualche modo. Gli esterni sono abili nei duelli, meno in marcatura a difesa schierata.  In fase di non possesso, e a difesa schierata, la linea del Bologna soffre molto, soprattutto se con i centrocampisti non fa in tempo a creare le due linee di quattro uomini compatte a schermare l’area di rigore e a non chiudere lo spazio, tra le linee, alla rifinitura avversaria. Thiago Motta chiede di difendere lontano dalla propria area proprio perché riscontra frequenti sbavature in marcatura, sia a livello di omogeneità nella linea nel suo insieme che in quanto a tattica difensiva individuale nell’uno contro uno.

TRANSIZIONE POSITIVA – Il pressing, nel Bologna è un’arma offensiva: i giocatori provano a recuperare palloni in zone pericolose, che possano velocemente diventare occasioni da gol. Quando la palla viene recuperata più lontano dalla porta avversaria, e gli avversari sono schierati, viene invece consolidato il possesso, attraverso la qualità e la fluidità dei giocatori, che sanno come muoversi uno in relazione dell’altro.

PUNTI DI FORZA – Pressing nella trequarti offensiva; aggressività; personalità nello sviluppo dell’azione; qualità, fluidità e interscambiabilità tra i centrocampisti.

PUNTI DI DEBOLEZZA – Marcatura e fase difensiva nella propria trequarti; spesso scoperti alle ripartenze offensive; realizzazione da migliorare.

Palle inattive – CDR: Zirkzee, Orsolini – CDP: Orsolini, Lykoggianis, Zirkzee – CDAF: Saelemaekers, Orsolini

Dalla panchina: il contributo della panchina risulta articolato e di buon livello: Avaglia, Bagnolini, Kristiansen, Lucumì, Fabbian, Moro, Van Hooijdonk,  Bonifazi,  De Silvestri, El Azzouzi, Urbanski, Corazza.

Tipo di partita atteso: La marcia casalinga del Bologna parla chiaro: dopo la sconfitta alla prima giornata (col Milan), i Felsinei hanno raccolto 22 punti su 24, vincendo le ultime sei.  Mantenere il ruolino interno al Dall’Ara per continuare una forse insperata corsa all’Europa rappresenterà una motivazione inequivocabile per la banda di Mister Thiago Motta, come anche, di sicuro, riscattare il brutto passo falso nell’ultima partita: se esisteva un Jolly Bologna-leggermente-sazio-e-distratto, deve essere evidentemente rimasto a Udine.

Ecco la conferenza stampa prepartita di Thiago Motta

Roberto “Alter Ego” Monleone – Si ringrazia Assoanalisti.it

- Pubblicità -GenoART

RUBRICHE

POPOLARE

Proseguono le certificazioni, vale tutto!

Come si sa, il genoano è complottista, infatti anche oggi alla luce della buona prestazione della banda Gilardino, il direttore di gara ha rilasciato...

Radio music for peace