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Il Genoa affonda anche il Perugia (2-0). Il Bari pareggia in casa ed ora è a 6 punti.

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Il Genoa, dopo il pari di Como, riprende la sua vittoriosa marcia verso l’obiettivo finale travolgendo ben più di quanto dica il risultato (2-0) il Perugia.

I grifoni umbri avevano iniziato nel migliore dei modi la partita e, seppur senza mai mettere in apprensione Martinez, hanno comandato la gara nei primi 15 minuti.

Poi il Genoa piano piano ha preso il comando delle operazioni, con un centrocampo in gran forma dove Badelj e Strootman giganteggiavano supportati al meglio dai compagni di reparto.

E cosi alla fine possiamo affermare senza ombra di smentita che di reti il grifone rossoblu poteva farne almeno sei, se  Coda, Gudmundsson e compagni non si fossero trovati sulla loro strada il portiere avversario Furlan; il numero uno ospite – tra l’altro per tutto il campionato o quasi rimasto in panchina, perchè il titolare secondo le gerarchie di Castori è Gori  –  in giornata di grazia, si è esibito interventi da autentico campione.

Ma nulla ha potuto sui gol di Frendrup in chiusura di primo tempo e del solito, grande Dragusin di testa al 70′.

Da segnalare la grande prova di Massimo Coda, che ha sfiorato il gol con almeno tre splendide conclusioni sventate dal portiere ospite.

Assente Vogliacco squalificato, ha ritrovato il posto in squadra Bani, che ha giocato con una particolare maschera protettiva per l’operazione al naso.  Fermo anche Sturaro, ed i lungo degenti “della fascia sinistra” Pajac e Haps, ancora una volta a sacrificarsi nel ruolo è stato il solito, generosissimo Sabelli, finalmente applaudito dal pubblico genoano. E proprio da lui è partito il cross con il quale il Vecchio Balordo è passato in vantaggio: una palla al bacio per la testa di Frendrup, bene appostato sul secondo palo e con la difesa del Perugia che gioca alla belle stratuine: 1-0!

Si va al riposo senza particolari sussulti.

In apertura di ripresa, ci provano con tiri importanti due volte Coda (48′ e 54′) e Strootman (58′) ma Furlan si supera. il Perugia, seppur non facendo nulla ti importante, resta in partita.

Occasionissima per il Grifone genoano al 65′: Coda vede a centro area Gudmundsson e gli scodella un delizioso pallone per la testa: l’attaccante si lancia in tuffo ma la palla finisce di poco a lato del palo alla sinistra del portiere ospite.

La parte finale della gara è un monologo rossoblu, e gli unici sussulti i tifosi genoani (a proposito, a Marassi i presenti paganti sono stati ben 28.833) li fa venire il portierone Martinez, con due lanci avventati ed avventurosi ai compagni: ma ci sta, il portiere spagnolo quando migliorerà anche in questo ha tutte le possibilità di diventare un numero uno tra i più forti al mondo; intanto non subisce gol a Marassi da ben 929 minuti.

E dopo l’ennesimo miracolo di Furlan su Coda (69′) il Genoa raddoppia:su azione da corner, cross da destra con il solito Dragusin che salta più in alto di avversari e compagni e mette alle spalle imparabilmente di Furlan, che cade cosi per la seconda volta: 2-0!

Tripudio sugli spalti, anche per che il Bari in casa stava perdendo per 2-1 con il terribile Como, ed il Genoa era salito a +7 sui Galletti di De Laurentiis.

Gilardino da spazio a Ekuban e Hefti per gli applauditissimi Coda e Jagiello (72′), quindi (81′) ad Hilsanker e Lipani per Bani e Strootman (altra gara esemplare).

La formula della partita non cambia, con il Genoa sempre padrone, anzi padronissimo del campo.

C’è posto anche per Aramu (86′), che consente a Gudmundsson di uscire tra gli applausi.

Al 95′ l’arbitro Marinelli, buona direzione, manda tutti a farsi la doccia.

Adesso a 5 gare gare da fine torneo il Genoa torna a staccare il Bari, che alla fine agguanta in casa al 92′ “miracolosamente” il pareggio sul Como; ed i “Galletti” hanno usufruito di ben 12 minuti di recupero e quando il direttore di gara ha chiuso la partita hanno anche protestato…

Ma la verità è che adesso la squadra tanto cara a De Laurentiis dista 6 punti dal Grifo, mentre il SudTirol è lontano ormai 11 lunghezze. Le altre squadre si rintracciano ad anni-luce.  Il terzo posto è ormai affare tra Genoa e Bari.

Nervi saldi, incrociamo tutto quello che c’è da incrociare: ma il Genoa ha più di un passo… No, non lo diciamo…

E la corsa entusiasmante continua!

IL TABELLINO

GENOA-PERUGIA 2-0

GENOA (3-5-2): Martinez; Dragusin, Bani (82′ Ilsanker), Criscito; Frendrup, Jagiello (71′ Hefti), Badelj, Strootman (82′ Lipani), Sabelli; Gudmundsson (86′ Aramu), Coda (71′ Ekuban). (All: Gilardino).

PERUGIA (3-5-1-1): Furlan; Sgarbi, Curado (70′ Vulikic), Struna; Casasola, Luperini (75′ Ekong), Bartolomei (57′ Iannoni), Capezzi (57′ Vulic), Paz; Kouan; Di Serio(79′ Di Carmine). (All: Castori).

ARBITRO: Marinelli di Ticoli.
RETI: 41′ Frendrup, 70′ Dragusin
NOTE:
 Serata serena, terreno di gioco in buone condizioni.

Ammoniti: Di Serio, Bartolomei, Curado 

Un caro saluto da FRANCO RICCIARDI

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