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Il GenoA che sta nascendo (2)

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Facciamo il punto dopo i primi ventuno giorni di calciomercato, con riferimento al Work in progress dei responsabili Rossoblù e proseguendo nella nostra linea d’analisi editoriale, iniziata con l’articolo precedente (“Il Genoa che verrà”), pubblicato lo scorso 30 giugno.

PORTIERI – Confermatissimo Josep Martinez, e ceduto al Como Adrien Semper a titolo definitivo (in bocca al lupo, ragazzo!), è approdato alla corte di Mister Gilardino (e del preparatore Alessio Scarpi) Nicola Leali, classe ’93 dell’Ascoli, che ha già suscitato ottime impressioni iniziali, tanto nell’approccio al gruppo che nella prima amichevole disputata a Moena contro il Fassa Calcio.  E’ tornato a casa anche il Genovese e Genoanissimo Daniele Sommariva (luglio ’97), prodotto della Cantera Rossoblù e reduce da qualche esperienza in giro per l’Italia, l’ultima a Pescara.  Aggregato al ritiro di Moena anche il giovane Simone Calvani (maggio ’05), per completare il quartetto.  Tre italiani su quattro!

In conclusione direi che al momento nel ruolo: sembra tutto a posto (salvo valutazioni in corso d’opera).

DIFENSORIDavide Biraschi da una parte (di piede destro ma schierato a sinistra, in amichevole) e Johan Vasquez dall’altra (piede sinistro, atteso a Moena nei prossimi giorni), entrambi di rientro dai prestiti, sembrano al momento i giocatori presi in considerazione dallo staff tecnico nel ruolo di difensori centrali.  Insieme a Vogliacco, Bani e Dragusin, e al giovane Matturro, sembrano quantitativamente in grado di completare, o quasi, il pacchetto centrale di retroguardia.  Due per ruolo, orientati sul piede forte, decisamente promettenti nella loro potenziale compattezza ed esperienza a giocare insieme.

A nostro avviso, però, avendo il giovanissimo Uruguagio mostrato ai Mondiali Under-20 una netta propensione per il ruolo di terzino in una difesa a quattro, sembrerebbe necessario un ulteriore innesto, dal lato sinistro del reparto.  Tra i profili molto gettonati figura quello di Danilo D’Ambrosio (Inter, piede destro, settembre ’88), mentre negli ultimi giorni si fa il nome di Matteo Gabbia del Milan (piede destro, ottobre ’99).  Entrambi “destri”, però…

In conclusione direi che al momento nel ruolo: manca tuttora qualcosa, non molto.

ESTERNI – Accolto il gagliardo Aaron Martin (aprile ’97, scuola Espanyol), si registra un momento di stasi, nel settore sinistro: Pajac sembrerebbe ancora ai margini, di Haps non si parla più.  La cessione di Boci in prestito secco qualcosa dovrebbe significare: vedremo.

Passando a destra si è potuto osservare un Silvan Hefti in netta ripresa e in grande spolvero.  In attesa di verificare la situazione di fronte a impegni più severi, e dando credito alle insistenti voci che vorrebbero il giovane Alessandro Zanoli (piede destro, ottobre 2000), pronto al trasferimento dal Napoli (in arrivo Faraoni per il ruolo di vice Di Lorenzo), non resta che guardare con la solita ammirazione a Stefano Sabelli.  Che nonostante le note difficoltà nella fase difensiva stretta, per me sarebbe – ripeto – il quinto esterno perfetto, soprattutto perché abituato a destreggiarsi su entrambe le fasce.  Massima copertura in caso di necessità, immenso spirito di sacrificio e Genoanità.  E due reti nella prima amichevole estiva, che non sono male, come modo per raggranellare la fiducia del Mister anche per la Serie A…

In conclusione direi che al momento nel ruolo: manca più di qualcosa, vediamo.

CENTROCAMPISTI CENTRALI – Il centrocampo del Genoa 2023/24 si giova delle conferme di tre dei quattro moschettieri della cavalcata dell’anno scorso: Milan Badelj, Kevin Strootman e Morten FrendrupFilip Jagiello c’è sempre e ci sarà ancora.  Salutato Stefano Sturaro, rimane per adesso in rosa, valutato dallo staff tecnico, Stefan Ilsanker (molto benvoluto da mister Gila). Poi c’è Luca Lipani (piede destro, maggio ’05), fresco Campione d’Europa U-19 e Vicecampione del Mondo U-20, cui potrebbe venire data l’investitura ufficiale di vice Badelj.  Dopo le uscite di Manolo Portanova e Francesco Cassata, rimane da capire la situazione di Filippo Melegoni, autore di un buon secondo tempo in amichevole, e le prospettive di Pablo Galdames, che a Moena non è stato convocato.

Cosa serve? A mio avviso serve sempre una mezz’ala di alta qualità, di piede destro, dotato di forza fisica, entrambe le fasi e attitudine “coast-to-coast”: per la Serie A temo sia indispensabile.  Al momento una trattativa che pare ben avviata è quella inerente Idrissa Touré (Tedesco, centrocampista centrale/esterno, piede destro, aprile ’98) del Pisa.   Uscito anche il nome di Giovanni Fabbian (Inter, centrocampista centrale/esterno, piede destro, gennaio ‘03).  Altre suggestioni, per il ruolo di “Play”, il Turco/Elvetico Berkan Kutlu (Cc centrale, piede sinistro, gennaio ’98) e il conosciuto Soualiho Meïté  (Franco/Ivoriano, Cc centrale, piede destro, marzo ’94): entrambi avvezzi a giocare “a due”.  Se ne saprà di più nei prossimi giorni.

Mister Gilardino compie l’esperimento del 3-4-1-2, nel primo tempo dell’amichevole d’esordio.  Mattia Aramu subito in campo, nella sua casellina preferita.  Osserviamo con curiosità gli sviluppi, specialmente nella fase di non possesso del centrocampo che “balla” tra un assetto a due e uno a tre, a seconda di come si imposteranno i movimenti in transizione difensiva.

In conclusione direi che al momento nel ruolo: manca qualcosa… abbastanza “roba”, o forse meno.

ATTACCANTI – Iniziamo dal poker di gol servito in amichevole dal platinato Albert Gudmunsson, a proposito di buoni propositi per il nuovo anno.  Sensazioni: Puscas ed Ekuban sembrano più “vicini”, Coda e Yeboah più “lontani”; Salcedo è rientrato all’Inter. Per Yalcin parole incoraggianti ma che sanno di commiato, da parte dell’A.D. Blazquez. Vedremo. 

Per il resto si registra la riuscita della trattativa, della quale manca solo l’ufficialità da parte del Genoa, con Mateo Retegui (piede destro, aprile ’99, Argentino ma nel giro Azzurro);  in seconda fila Noah Ohio (olandese, Standard Liegi, piede sinistro, gennaio ’03) ma soprattutto Lorenzo Colombo (Milan, piede sinistro, marzo ’02), con il quale si sarebbe alla stretta conclusiva. Piatek? beh, considerando la situazione… se si fosse davvero voluto… no?

A nostro parere?  Servono appunto due giocatori entrambi titolari, per sistemare l’attacco.

In conclusione direi che al momento nel ruolo: manca ancora… un bel po’ di “roba” ma…

Tirando le somme: occorrono ancora quattro/cinque titolari (centrale sinistro di difesa, mezz’ala destra, esterno destro, uno/due attaccanti), in ruoli delicati, mentre siamo discretamente coperti in quanto ad alternative.  Buon lavoro a Spoors e Ottolini: c’è ancora parecchio da fare ma… le situazioni sembrano tutte molto ben avviate…

Roberto “Alter Ego” Monleone

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