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Il muro del Genoa cede solo nel recupero

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Ottimo Genoa nel primo tempo. Un po’ troppo rinunciatario nel secondo.

Questa la sintesi della gara che ha visto il Grifone prendersi comunque un buon punto su un campo difficile come quello del Bologna, squadra fino a qui rivelazione di questo campionato.

Nella prima frazione di gioco la squadra di Gilardino giocava un buon calcio e meritava il vantaggio conseguito al 20° minuto grazie ad una punizione del solito Albert Gudmundsson.

Il Bologna a questo punto cercava di riorganizzarsi per cercare di pervenire al pareggio, ma il Grifone reggeva senza troppi affanni i velleitari tentativi dei rossoblù di casa.

Nella ripresa Thiago Motta operava allora un triplo cambio per cercare di sovvertire l’inerzia della gara, inserendo contemporaneamente Kristiansen, Aebischer e Saelemaekers.

La mossa portava i suoi frutti ed il Bologna teneva costantemente impegnato il Genoa nella propria metà campo.

La risposta di Gilardino arrivava dieci minuti dopo con l’avvicendamento fra uno stanco Ekuban e Retegui e successivamente fra uno stremato Messias, che si è sacrificato sulla fascia per tutta la gara, e Haps e fra Vasquez, già ammonito, e Matturro.

Il muro eretto dal Genoa, che di fatto rinunciava a rendersi pericoloso in avanti, reggeva anche grazie alle parate di uno stratosferico Martinez, autore di almeno tre interventi con un coefficiente di difficoltà elevatissimo.

L’estremo difensore del Genoa veniva in realtà superato da un bel colpo di testa di Calafiori, ma l’arbitro annullava per fuorigioco.

Motta tentava quindi la mossa della disperazione, che si rivelava vincente, inserendo a tre minuti dal termine De Silvestri al posto di Posch.

Era infatti proprio quest’ultimo a trovare nei minuti di recupero il varco giusto concludendo una mischia in area con un diagonale tanto potente quanto preciso.

Nell’ultimo dei sette minuti di recupero concessi dall’ottimo arbitro Colombo arrivava poi la grande occasione per il Genoa di riportarsi in vantaggio, ma la conclusione su calcio di punizione ancora di Gudmundsson si stampava questa volta sulla traversa, mettendo la parola fine al match.

Il Genoa, che ricordiamo aveva fuori combattimento a causa di un virus influenzale Strootman, Bani, De Winter e Puscas oltre a Gaetano Caridi, vice allenatore ricoverato per una crisi respiratoria ma per fortuna già dimesso, torna comunque dal capoluogo emiliano con un buon punto, che fa classifica e morale.

Gip

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