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Il Sassuolo di Mister Dionisi

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Il Sassuolo è reduce da un 13° posto in Serie A. Occupa la 29^  posizione nella classifica perpetua della Serie A (il Genoa la 13^) – Obiettivo Attuale: Salvezza – Posizione in classifica: 15^ (16  pt.); Il Genoa: 14^ (16 pt.) – Trend in CASA: due punti nelle ultime cinque partite al Mapei Stadium.

Statistiche Squadra:

MEDIA PUNTI-PARTITA: 1,000 (In Casa: 1,000 – In Trasferta: 1,000)

MEDIA GOL F-S/PARTITA:   1,500-1,875 (24-30/16p)

MEDIA GOL F-S IN CASA: 1,375-1,625 (11-13/8p)

ULTIME CINQUE PARTITE: RISULTATI: P S S V P – GOL F/S: 10/11

ULTIME CINQUE IN CASA: RISULTATI: S P P S S – GOL F/S: 4/8

MEDIA PASSAGGI: 80,6% (324,3/402,6) – POSSESSO PALLA:  46,8%

IN CASA: MEDIA PASSAGGI: 81,8% (348,6/426,2) – POSSESSO PALLA:  46,4%

IN CASA: MEDIA OCCASIONI FALLITE: 0,88 – MEDIA PALI/TRAVERSE: 0,38

EX Genoa: Pinamonti, Lipani

EX Opponent: –

Squalificati: – Diffidati: –

Indisponibili: Alvarez, Obiang, Viña, Viti

In Dubbio: Racic, Defrel

Ballottaggi: Thorstvedt 50%-Bajrami 50% – Erlic 60%-Tressoldi 40%

Probabile formazione (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Erlic, Ferrari ©, Pedersen; Boloca, Henrique; Berardi, Thorstvedt, Laurienté; Pinamonti.

Allenatore:  Alessio Dionisi  (dal 15/06/2021)

Stagioni: 2 – Scudetti: 0 – Zona Coppe: 0 – Salvezze: 2  – Retrocessioni: 0  – Esoneri: 0 

Statistiche totali in serie A: G-V/N/P:  92-29/24/39  – Media punti: 1,207  

Con il Sassuolo in serie A:  G-V/N/P: 92-29/24/39  – Media punti:  1,207 

Modulo Preferenziale: 4-3-3- Modulo Secondario:  4-2-3-1

Fase di possesso (4-1-4-1) – Il Sassuolo, avendo dovuto assorbire le partenze di Maxime Lopez, Traorè e Frattesi – e privo al momento di Alvarez, Obiang e probabilmente Defrel – deve schierarsi con un 4-2-3-1 che però applica ottimamente i princìpi della costruzione dal basso con il coinvolgimento della linea di difesa, del portiere Consigli e del mediano, Boloca o Henrique, che si abbassa spesso a creare il gioco e a dare una soluzione di passaggio in più.  La fase di sviluppo viene condotta dai centrocampisti e dai terzini che accompagnano l’azione in modo perpetuo. I mediani hanno delle ottime doti di palleggio e una buona visione di gioco tale da poter muovere il pallone velocemente, favorendo i cambi di lato per eludere il pressing avversario e dare intensità alla manovra. Thorstvedt (o Bajrami) dalla trequarti si abbassa spesso sulla linea di centrocampo a legare il gioco e questa è una chiave importante, perché insieme a Henrique, i due riescono a risalire velocemente il campo grazie alle loro grandi doti in progressione. Il centrocampo è scaglionato e i meccanismi sono assolutamente collaudati. In campo ognuno sa agire precisamente in funzione dei movimenti dei compagni di reparto.  Essendo una squadra totalmente devota a un calcio intenso, spettacolare e molto tecnico, il Sassuolo sfrutta molto il gioco delle catene laterali, che viene sviluppato soprattutto sulla fascia destra sull’asse Berardi-Boloca-Toljan.  Alla fase di rifinitura partecipano le ali e le mezze ali principalmente, con Boloca ed Henrique in grado di portare avanti palla con grande intensità e rapidità in verticale. Laurienté e Berardi, le due ali, sono dotati di ottimo dribbling e – giocando a piede invertito – sfruttano la loro tecnica per accentrarsi e avere una visione di gioco nella trequarti avversaria molto più ampia: in special modo l’azzurro è davvero pericoloso con entrambi i piedi.  In quanto alla finalizzazione, la squadra predilige gli inserimenti di Laurientè e Thorstvedt, molto abili nel taglio, a sostenere la punta centrale, l’ex Pinamonti, dotato di tecnica, velocità e capacità di portare su la squadra pur non disponendo della potenza fisica da prima punta classica. Laddove questa situazione si verifichi, uno dei due si inserisce mentre l’altro resta in preventiva qualche metro più indietro per non sbilanciarsi troppo. Essendo una squadra dalle grandi qualità tecniche, non mancano sicuramente i colpi dei singoli, infatti, Laurienté e Berardi non sono nuovi a gol con azioni personali, saltando i loro marcatori e concludendo a rete con grande precisione.

Transizione difensiva – Come detto in precedenza a livello difensivo il Sassuolo predilige la densità in zona palla, infatti, in caso di perdita del possesso, si cerca di riaggredire con vigore gli avversari cercando di recuperare il pallone il prima possibile.

Si ringrazia AssoAnalisti.it

Fase di non possesso (4-5-1) Quale prima azione difensiva, la squadra emiliana organizza un pressing a zona mista. I tre attaccanti, infatti concedono il primo fraseggio alla squadra avversaria restando bloccati in linea. Le due mezze ali – con Bajrami che interpreta il ruolo di mezz’ala sinistra abbassandosi dal suo ruolo originario di trequartista – sono a uomo sui due centrocampisti della squadra avversaria e li seguono a tutto campo. Il mediano rimane in posizione di controllo del trequartista avversario in una posizione più arretrata. Anche in fase di non possesso il centrocampo è scaglionato. La squadra tende ad essere molto corta, motivo per cui il mediano non gioca con un vero e proprio riferimento, bensì va a prendere l’uomo avversario che si propone in fase di rifinitura al momento dello sviluppo dell’azione. Le due mezze ali restano a uomo sui due mediani avversari rompendo la linea quando necessario.  La squadra di Dionisi non cerca i raddoppi di marcature sulle fasce, ma le mezze ali e le ali aiutano in fase difensiva permettendo ai terzini di fare più densità in area di rigore essendo tutti e 4 molto fisici.  La linea è a 4, con degli interpreti molto fisici adatti, potenzialmente, a fare tutti i centrali. I due difensori centrali (Erlic/Tressoldi e Ferrari) giocano a uomo sui riferimenti offensivi avversari. La linea lavora in diagonale corta, infatti, quando uno dei due laterali esce in pressione, il centrale in corrispondenza scivola verso il compagno che ha rotto la linea, oppure mantiene la posizione, applicando la trappola del fuorigioco e non concedendo metri in profondità alla squadra avversaria.  Il portiere Consigli viene considerato uno degli interpreti italiani dal rendimento più costante in assoluto.

Transizione offensiva – Essendo una squadra amante del bel gioco, tecnica e intensa, il Sassuolo quando recupera palla cerca immediatamente il contropiede, sfruttando le grandi capacità di allungo di Henrique oppure gli strappi delle due ali Berardi e Laurienté.

Punti di forza: Tecnica, Rapidità, Progressione, Dinamismo del centrocampo

Punti di debolezza: Fisicità, Mancanza di terzini di grande spinta, Mancanza di un attaccante realmente di peso in grado fare a sportellate contro i centrali avversari.

Palle inattive – CDR: Berardi, Laurientè, Pinamonti – CDP: Laurientè, Berardi, Bajrami – CDAF: Laurientè, Berardi, Bajrami    

Dalla panchina: Il contributo della panchina risulta ampio e sostanzioso in quanto a varietà e qualità: Cragno, Pegolo, Tressoldi, Missori, Lipani, Bajrami, Volpato, Castillejo, Racic, Mulattieri, Ceide, Defrel

Tipo di partita atteso: la formazione emiliana ha vinto una sola partita negli ultimi due mesi e si trova, insieme al Genoa, a +4 sulla zona salvezza, dopo le due sconfitte con Roma e Cagliari e il pari in rimonta contro l’Udinese. Rendimento altalenante per la squadra allenata da Alessio Dionisi che ha perso 8 volte su 16, battendo Verona, Juventus e Inter in un magico fine settembre ormai lontanissimo, ed Empoli.  Inevitabilmente alta la soglia d’attenzione all’approccio in un match contro una concorrente diretta, a pari punteggio in classifica: i Neroverdi vorranno evidentemente risollevare la loro media casalinga piuttosto deludente dell’ultimo periodo (due punti nelle ultime cinque al Mapei Stadium).

La conferenza stampa pre-partita di Mister Dionisi: https://www.sassuolocalcio.it/sassuolo-channel-tv/mister-dionisi-pre-sassuolo-genoa/

Roberto “Alter Ego” Monleone

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