HomeNewsLa Juventus di Mister Allegri

La Juventus di Mister Allegri

Pubblicato il

- Pubblicità -

La Juventus è reduce da un posto in Serie A (3° sul campo con 72 punti). Occupa la 1^ posizione nella classifica perpetua della Serie A (il Genoa la 13^)Obiettivo Attuale: Scudetto – Posizione in classifica: 2^ (36 pt.); Il Genoa: 14^ (15 pt.) – Posizione Avversario medio-virtuale affrontato: 10,5^ (20,3 pt.); Il Genoa: 11,5^ (18,6 pt.).

Statistiche Squadra:

MEDIA PUNTI-PARTITA: 2,400 (Casa: 2,500– In Trasferta: 2,286)

MEDIA GOL F-S/PARTITA:   1,533-0,600 (23-9/15p)

MEDIA GOL F-S IN TRASFERTA: 1,571-0,714 (11-5/7p)

ULTIME CINQUE PARTITE: RISULTATI: V V P V V – GOL F/S: 7/3

ULTIME CINQUE IN TRASFERTA: RISULTATI: V V V P S – GOL F/S: 6/5

MEDIA PASSAGGI: 83,1% (347,8/418,7) – POSSESSO PALLA:  45,9%

IN TRASFERTA: MEDIA PASSAGGI: 83,3% (352,1/422,7) – POSSESSO PALLA:  45,9%

IN TRASFERTA: MEDIA OCCASIONI FALLITE: 1,71 – MEDIA PALI/TRAVERSE: 0,29

EX Genoa: Perin, Cambiaso

EX Opponent: Dragusin, De Winter

Squalificati: Pogba, Fagioli – Diffidati: Gatti

Indisponibili: Di Sciglio, Kean

In Dubbio: –

Ballottaggi: –

Probabile formazione (3-5-2): Szczęsny; Gatti, Bremer, Danilo ©; Cambiaso, McKennie, Locatelli, Rabiot, Kostić; Vlahović, Chiesa

Allenatore: Massimiliano Allegri (dal 28/05/2021 – 2^ esperienza alla Juventus)

Stagioni: 13 – Scudetti: 6 – Zona Coppe: 4 – Salvezze: 1 – Retrocessioni: 0 – Esoneri: 2 

Statistiche totali in serie A: G-V/N/P:  485-295/96/94 – Media punti: 2,023

Con la Juventus in serie A:  G-V/N/P:  281-195/47/39 – Media punti: 2,249

Modulo Preferenziale: 3-5-2 – Modulo Secondario: 4-2-3-1

Allegri ha deciso di puntare sul 3-5-2 come modulo base, scegliendo di disporre la difesa a tre (Gatti, Bremer e Danilo) davanti al portiere Szczęsny, alzando le due ali (Cambiaso e Kostić) a centrocampo e aggiungendoli, così, ai 3 centrali (McKennie, Locatelli e Rabiot). Con il centrocampo più folto, la squadra è così predisposta alla costruzione dal basso, per poi sviluppare il gioco sulle fasce laterali.  In fase difensiva, la squadra passa dal 3-5-2 al 5-3-2, dove ai difensori si uniscono i due centrocampisti esterni, abbassandosi dal centrocampo. I centrocampisti passano da cinque a tre, mentre i due attaccanti, Vlahović e Chiesa, rimangono attorno alla linea di centrocampo fungendo da prima linea difensiva. I difensori più esterni forte in pressing, cercando di inibire il gioco della squadra avversaria per recuperare palla il prima possibile.

In fase offensiva, la squadra passa dal 3-5-2 al 2-4-4. In difesa rimangono 2 difensori (Bremer e Danilo) a realizzare le coperture preventive. Gatti sale e triangola con Vlahović e Chiesa che spesso scendono rimpolpando il centrocampo. I tre centrocampisti salgono spesso in fase offensiva e, a turno, Chiesa o Vlahović si abbassano per andare a coprire gli spazi lasciati a centrocampo, in modo che ci siano sempre quattro giocatori per permettere triangolazioni e scambi sulle fasce laterali. La Juventus è una squadra molto aggressiva, che lotta su tutti i palloni cercando di pressare, in maniera aggressiva, il portatore di palla in fase di non possesso e cercando di sfruttare ogni errore con rapide ripartenze.

Fase di possesso

●  Costruzione bassa, lateralità e triangolazione: la Juventus sfrutta molto i giocatori sulle fasce per cercare triangolazioni con il terzino che sale alto in fase offensiva. La squadra predilige la corsia di sinistra, dove si trova Kostić, e spesso, in fase di attacco, Chiesa e Locatelli arretrano, lasciando salire Rabiot e Cambiaso dalla fascia destra. Una delle costanti in fase di costruzione è quella di sfruttare le catene laterali con i giocatori esterni: spesso uno dei due attaccanti arretra per cercare triangolazioni con il terzino e il centrocampista esterno, in modo da smarcare un uomo e arrivare al tiro.

●  Costruzione diretta e smarcamenti preventivi: quando la squadra avversaria risulta lunga e sbilanciata in avanti, la Juventus opta per lanci lunghi e costruzione diretta. I difensori, o direttamente il portiere, effettuano lanci lunghi a superare più linee di difesa della squadra avversaria, cercando direttamente Chiesa e Vlahović.

Fase di non possesso – in fase di non possesso la Juventus attua un primo pressing molto forte con l’obiettivo di recuperare il pallone il prima possibile. In base alla zona di campo in cui si trova il giocatore avversario con il pallone, più giocatori vanno a circondarlo cercando di inibire qualsiasi tipo di passaggio per recuperare palla o intercettare il prima possibile, per poi ripartire in contropiede. Il centrocampo è composto da tre giocatori: il centrocampista che si trova più vicino alla palla è il primo ad effettuare il pressing, mentre i due difensori del lato forte salgono a coprire tutti i possibili passaggi in avanti dell’avversario. I centrocampisti sono disposti scaglionati a coprire in ampiezza più spazio possibile.  Ai tre difensori si aggiungono i due esterni (Cambiaso e Kostić) che sono i primi ad attuare il pressing, e a inibire ogni possibile passaggio dell’avversario con il possesso della palla.

Transizione Offensiva – quando la squadra ritorna in possesso della palla, immediatamente Gatti e Kostić salgono, cercando di offrire più soluzioni possibili per il portatore di palla, in modo da sfruttare le ripartenze il più velocemente possibile. Spesso si ritrovano in attacco quattro giocatori, le due ali e i due attaccanti che a volte scendono a centrocampo per creare confusione e sovrapponendosi al centrocampista che invece sale ad attaccare al loro posto. In difesa, in copertura preventiva, rimangono sempre arretrati Bremer e Danilo.

Transizione Negativa – appena persa palla, la squadra si riorganizza molto velocemente e, mentre i giocatori rimasti in copertura in difesa (copertura preventiva) si dispongono in linea con l’ultimo avversario, i centrocampisti e le ali (salite per la fase offensiva) corrono a coprire tutti gli spazi del portatore di palla avversario, nel tentativo di bloccare ogni possibilità di passaggio. In fase di non possesso, il modulo diventa un 5-3-2 con Kostić e Cambiaso arretrati in linea con i difensori.

Ultima trasferta – Allegri la imposta molto conservativa, restando compatto.  A Monza sceglie di lasciare campo e manovra all’avversaria, e a organizzare difesa e contropiede.  Risultato? Possesso palla e passaggi per il Monza, ma tiri in porta ZERO, Juve avanti 1-0 più in rigore sbagliato.  Secondo tempo in pressione costante sul giro palla, forzatamente impreciso, del Monza, che realizza tante rotture della prima linea ma, di nuovo, zero tiri in porta.  Dopo il pareggio casuale del Monza (un tiro cross innocuo) basta un’incursione di Rabiot per far saltare gli uno contro uno della linea e premiare l’inserimento di Gatti, solo a un metro dalla porta.

●  Punti di forza: l’esclusione dalle coppe europee dà la possibilità alla Juventus di avere meno dispersione di energie;  la squadra è cambiata poco dallo scorso anno e i giocatori hanno avuto modo di assimilare le idee di gioco di Allegri.

●  Punti di debolezza: in fase di possesso alcuni offendenti rimangono spesso alti ad aiutare in attacco e i centrocampisti si trovano spesso attorno al possessore della palla per aiutarlo a triangolare: questo lascia diversi spazi nelle zone non coperte dai centrocampisti, che possono essere attaccate con un contropiede veloce;  la squadra è composta da alcuni giocatori non ancora all’altezza di quelli più esperti e questo porta a qualche errore in fase difensiva.

Palle inattive – CDR: Vlahović, Milik  – CDP: Vlahović, Danilo, Milik – CDA: Kostić, Chiesa, Cambiaso

Dalla panchina: Il contributo della panchina risulta quello di una squadra che non ha la Champion’s League in programma, ma conta di tornarci già l’anno prossimo: molti di questi giocatori sarebbero titolari ovunque. Parliamo di atleti del calibro di Perin, Pinsoglio, Rugani, Huijsen, Alex Sandro, Miretti, Iling-Junior,  Nicolussi Caviglia, Yildiz, Mancini, Kean, Milik.

Tipo di partita atteso: Una squadra profondamente ringiovanita, con molti elementi italiani, che ha superato lo choc della penalizzazione e quello del nuovo scandalo scommesse (Fagioli) e si è installata ai vertici della classifica a testa bassa, senza proporre un calcio scintillante, ma badando al sodo.  I bianconeri vengono a Genova con un unico obiettivo, inevitabilmente, dopo il raid corsaro a Monza e la vittoria casalinga col Napoli, per sperare di approfittare della trasferta, sulla carta ancora più difficile, della capolista Inter.

Roberto “Alter Ego” Monleone

La conferenza stampa pre-Genoa di Mister Allegri:

- Pubblicità -GenoART

RUBRICHE

POPOLARE

Genoa: presentato il ritiro in Val di Fassa

Il Genoa ha presentato ufficialmente quest'oggi date e modalità del prossimo ritiro estivo, che la squadra sosterrà l'estate prossima ancora in Val di Fassa. Questo...

Radio music for peace