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Le pagelle di Genoa-Juventus

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Mr. Gilardino: 7,5 – La prepara alla perfezione, come spesso accade.  Organizza le contromisure per le catene esterne bianconere, spariglia i mismatch a centrocampo, piazza Gudmunsson dove può fare più male, limita un’avversaria che, prima di oggi, viaggiava alla media di 2,3 punti a partita, in trasferta.  Solo che oggi gestisce anche il fatal quarto d’ora finale e, quasi dimenticavo, la porta a casa col cambio all’intervallo: mandando Messias  a soffocare Cambiaso e Chiesa, e portando Ekuban a fare da riferimento offensivo.  Premio meritato.

Martinez: 6,5 – Mezzo voto in più per la deviazione su Bremer, mezzo in meno per il cioccolatino elargito a Chiesa.  Non può fare di più, sul rigore.

Dragusin: 7 – Raddoppia sempre su Vlahović, quando dalle sue parti ci passa Chiesa ne ha anche per lui, sale a rompere le scatole a tutti, attacca, non commette errori.

Bani: 7 – Che la Dea Eupalla ce lo conservi, almeno fino al recupero del miglior Vogliacco. Ma anche dopo, se non è chiedere troppo.

De Winter: 7 – Non si può cancellare da una partita di calcio uno come Federico Chiesa, ma lui ci va vicino, obbligando Allegri a cambiare modulo.

Sabelli: 7,5 – Lo devo confessare apertamente e scusarmi.  Non lo vedevo idoneo all’alta serie A, cui il Genoa gradatamente ambisce.  Sbagliavo.  Oggi costringe Allegri a togliere Kostić, che con lui non la prende mai;  attacca senza pause, non combina guai in fase difensiva, tiene per 83 minuti.  Chapeau, Stefano.

(dall’83’ Vogliacco: 6 – Ancora un po’ indietro di condizione, sbroglia un paio di matasse.)

Malinovskyi: 6,5 – Tantissimo lavoro sporco per non lasciare libertà ai giochi col terzo uomo dal suo lato (Kostić-Miretti-Vlahović), qualche giocata, un paio di botte poco fortunate ma che tengono viva l’attenzione.  Cresce, e il bello deve ancora venire.

Badelj: 6 – Un errore come il suo, nel primo tempo, ammazzerebbe un toro.  Ma si riscatta con altri 94 minuti molto molto buoni in entrambe le fasi.  Va a rubare una seconda palla che sembrava persa, e da lì nasce il goal del pareggio.

Frendrup: 7 – Prima o poi lo studieranno alla NASA o in qualche laboratorio segreto.  Non si ferma mai.

Vasquez: 6,5 – Fa tutto il suo, adattandosi alla consegna: tenere basso Cambiaso e provare ad attaccare il secondo palo, da quinto sul lato debole.  Missione compiuta.

(dal 46’ Ekuban: 7 – Mezzo voto in più perché se lo meritava.  Va a fare la sua partita gagliarda e pericolosa, mette in porta Gudmunsson.)

Messias: 7,5 – Fa TRE fasi di gioco, non solo due: è dappertutto, attacca, rifinisce, difende, riparte.  Un colpo di tacco a liberare Frendrup in corridoio, a metà ripresa, è una Poesia che tocca il cuore. Cosa farà, quando troverà la condizione ottimale?

(dal 92’ Haps: S.V.)

Gudmunsson: 7,5 (MVP) – Non c’è neanche bisogno di commentare tanto.  Un giocatore devastante, intelligente, tecnico, pieno di fantasia, forza, garra.  E oggi anche un po’ più ligio alle consegne, rispetto al solito, soprattutto nel primo tempo.  Si vede che non è contento, di questo, e allora – già che c’è – nel secondo decide di fare anche tutta la differenza… 

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