HomeNewsMoena: cosa è davvero successo col meteo?

Moena: cosa è davvero successo col meteo?

Pubblicato il

- Pubblicità -

Quella di ieri per Moena, meteorologicamente parlando, è stata una di quelle giornate che turisti, tifosi e abitanti del luogo non dimenticheranno tanto facilmente.

Un nubifragio e una tempesta di vento, tanto violenti quanto improvvisi, hanno infatti creato paura ed apprensione (senza però per fortuna provocare feriti) e causato numerosi danni alle strutture della zona.

Quasi tutti i media, noi compresi, hanno raccontato di una tromba d’aria abbattutasi nella zona mentre Genoa e WSG Tirol stavano entrando sul terreno di gioco dell’impianto sportivo locale per dare il via ad un match amichevole.

Ma si è trattato davvero di una tromba d’aria o di qualcos’altro?

Qualcuno potrebbe asserire che in fondo poco importa.

Qualsiasi cosa sia stata, sempre danni e paura ha provocato.

Noi però pensiamo invece che dare un nome ed una spiegazione corretti al tipo di fenomeno al quale abbiamo assistito sia importante per cercare di comprenderne le dinamiche e sapersi quindi poi comportare di conseguenza se ci si dovesse nuovamente trovare in una situazione simile (eventualità purtroppo non propriamente remota visti i fenomeni atmosferici sempre più improvvisi e violenti ai quali stiamo assistendo negli ultimi tempi).

A dare una spiegazione scientifica al fenomeno abbattutosi ieri su Moena ci ha pensato oggi Gianfranco Saffioti, uno dei massimi esperti di meteorologia in Liguria, ideatore e curatore della pagina Facebook “Il meteorologo ignorante” che, con estrema ironia ed altrettanta competenza, ha spiegato appunto sulla sua pagina (che vi consigliamo di seguire in quanto davvero utile ed interessante) quale sia stato esattamente il fenomeno in questione, che prende il nome di Downburst.

Vi riportiamo quanto da lui scritto:

No, a Moena non è stata una tromba d’aria…

Non tutto ciò che è governato dal vento, non tutto ciò che provoca danni, non tutto ciò che muove e scaraventa ogni cosa deriva da una tromba d’aria…

Chi segue da tempo sa…

Oramai lo spiego e lo racconto a settimane alterne…

Ogni temporale che si rispetti ha una fase di carico e una di scarico…

Inutile guardare le nuvole nere, se viste da sotto, o bianche (perché illuminate dal sole) se viste da lontano…

Se non si capisce ciò che non vediamo…

E ciò che non vediamo sono proprio le due fasi…

Quella di carico, che permette all’aria calda e umida di risalire verticalmente verso l’alto, sino a raggiungere altezze di 10/12 chilometri…

E non è che l’aria sale trotterellando…

Sale a velocità folli, sino a raggiungere anche i 100 chilometri orari…

Ciò che vediamo è ciò che produce quell’aria che sale…

La condensazione del vapore acqueo al suo interno…

Ma ogni temporale ha necessariamente una fase di scarico…

Che non è limitata alla pioggia e alla grandine…

Ma dall’alto verso il basso, precipita verticalmente anche molta dell’aria accumulata in quota…

Spesso con la stessa velocità con cui è risalita…

E molto spesso anticipa proprio l’arrivo della pioggia e della grandine…

Quante volte vi è capitato di veder arrivare un temporale con l’aria completamente ferma, ma con le prime raffiche di vento ad anticipare proprio le precipitazioni?

Ecco, lo scarico del temporale funziona proprio come quello di una lavatrice…

L’aria precipita verticalmente al suolo, e si spantega letteralmente e orizzontalmente attraverso vere e proprie raffiche violente che anticipano di qualche secondo o di qualche minuto la pioggia e la grandine…

No, non è stata una tromba d’aria…

Ma un downburst…

Si chiama così, quando l’aria di un temporale sbatte forte al suolo e si propaga con raffiche violente in senso orizzontale…

Lo capisco…

Non è una parola che ha molto appil…

Non piace neppure a me…

Ma non possiamo chiamare ciò che è con ciò che non è… “

Tutto chiaro? A noi sembra una spiegazione esaustiva al punto giusto di un fenomeno sempre più frequente (ricordate quanto successe a Cavi di Lavagna l’estate scorsa? Il fenomeno fu lo stesso, e i danni furono sostanzialmente altrettanto simili) che dovremmo dunque imparare a saper riconoscere.

Gip

- Pubblicità -GenoART

RUBRICHE

POPOLARE

Vitinha fumata bianca

Vitinha ai dettagli. Il ragazzo era stato chiaro : voglio restare al Genoa. Il Marsiglia in considerazioni dei buonissimi rapporti con la dirigenza rossoblu...

Radio music for peace