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Prossimo avversario: TORINO

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Statistiche Squadra: Le consuete statistiche di rendimento non sono applicabili, trattandosi solo della terza giornata di campionato.  La squadra è reduce da due decimi posti (50 e 53 punti) e occupa l’ottava posizione nella classifica perpetua della Serie A (il Genoa la tredicesima). Obiettivo Attuale: Zona Europa League

EX Genoa: —

EX Opponent: Jurić, Sanabria, Pellegri

Squalificati: nessuno – Diffidati: nessuno

Indisponibili: Sanabria, Djidji, Seck

In Dubbio: —

Ballottaggi: Ilic/Tameze, Vojvoda/Lazaro, Radonjic/Karamoh

Probabile formazione (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Schuurs, Buongiorno, Rodriguez (cap.); Bellanova, Ricci, Ilic, Vojvoda;  Vlasic, Radonjic;  Sanabria.

Allenatore: Ivan Jurić (dal 28/5/2021)

Scudetti: 0 – Zona Coppe: 0 – Salvezze: 4 – Retrocessioni: 0 – Esoneri: 3

Statistiche totali in serie A: G-V/N/P: 205-59/62/84 – Media punti: 1,166

Con il Torino in serie A:  G-V/N/P: 78-27/23/28 – Media punti: 1,333

Modulo Preferenziale:  3-4-2-1  

Ivan Jurić gioca da sempre con il 3-4-2-1 appreso, da giocatore e da tecnico, da G. Gasperini.  Non risulta a memoria aver schierato una sua squadra con altri moduli, ma ora starebbe provando un inedito 3-5-2.

Fase di non possesso: Il portiere Milinkovic-Savic e il trio di difensori centrali (tipicamente Schuurs, Buongiorno e Rodriguez) mostrano attitudine fisico atletica importante, per i palloni alti soprattutto, e buone propensioni dinamiche, ben accompagnati dai due esterni, instancabili nel loro lavoro di doppia fase.  In fase di non possesso la “tre” viene subito completata da entrambi i quinti e talvolta anche dal mediano del lato debole, che rinforza la linea per prevenire o seguire gli inserimenti dei centrocampisti avversari.  Grande densità ed ampiezza, dunque, della seconda linea di pressione, mentre la prima ingabbia preferenzialmente il portatore di palla grazie alla sua grande facilità a scivolare in compattezza, marcando poi le linee di passaggio, come si vede dall’immagine (Sky-Assoanalisti.it).  Nonostante questo, sarebbe sbagliato considerare il Torino come una squadra puramente distruttiva, come testimoniato dal fatto che, proprio in ragione dello stile difensivo orientato sulla ricerca dell’anticipo, è anche la squadra col minor numero (fonte FBRef) di contrasti tentati (12,4) e vinti (6,97) per 90 minuti, nonché la quarta insieme alla Cremonese per ammonizioni ricevute (81). È stata anche l’unica squadra a non aver ricevuto nemmeno un’espulsione.

Transizione positiva: La T.P. della squadra è basata sullo spostamento rapido dell’intera linea di centrocampo in posizione alta, a ridosso dell’area, e sull’attacco in verticale, senza palla, da parte delle due mezze ali, Bellanova a Dx e Vojvoda a Sx, abili nella scelta di tempo sulla palla avanti-palla indietro, costruita dal compagno che recupera il possesso e dalla punta, istruita appositamente a venire incontro per rompere la linea avversaria e giocare a uno-due tocchi nello spazio verticale sul lato forte dei Granata. 

Fase di possesso: La costruzione dal basso di Jurić viene organizzata dalla mediana a due/quattro, in assenza di un play vero e proprio, e avendo cambiato entrambi i centrocampisti centrali, mediante un utilizzo preferenziale della catena di sinistra, innescata perlopiù dal DCC (Buongiorno) e formata dal DCSx (Rodriguez) e dalla MASx (Vojvoda).  L’assenza di Sanabria, bravo a venire incontro per generare l’uscita del suo marcatore dalla linea e a giocare la sponda a muro o la spizzata – per innescare gli inserimenti in verticale negli half spaces dei due trequartisti Vlasic (TRDx) e Radonjic (TRSx) – richiederà a Pellegri il tentativo di svolgere lo stesso tipo di lavoro, oppure finirà per far privilegiare più del solito la costruzione dal basso.

Transizione negativa: La T.N. della squadra è caratterizzata dalla primissima pressione, al momento della perdita palla, costruita solo dalla linea mediana e dai due trequartisti, mentre la punta viene lasciata libera da compiti di pressing, con soli compiti di smarcatura e blanda ricerca della linea di passaggio sul play avversario, ma senza enfasi.  L’immediata costruzione di un blocco difensivo 4+2, in attesa di retrocedere per rinforzare la linea difensiva, porta spesso grande pressione alla mediana avversaria e a numerosi recuperi alti del possesso.  Ma lasciano un tempo di gioco all’avversaria, se è rapida ad attaccare la profondità, per affrontare la retroguardia Granata in condizioni di parità numerica.  Le cose cambiano in caso di punteggio sfavorevole, allorquando l’intero blocco 4-2-1 innesca un pressing alto che esaspera sia i vantaggi che gli svantaggi appena citati.

Palle inattive: Sui CAC la difesa si schiera a zona e tende a riempire la linea dell’area del portiere.  Sui CAF va a battere Radonjic, Ilic o Ricci, mentre i saltatori sono Schuurs e Buongiorno, oltre ai centrocampisti: Pellegri più competitivo di Sanabria, sui palloni alti.  Sui CPF attenzione a Ilic, Vlasic, Schuurs e Rodriguez, a seconda del lato e della posizione.   I CR li batte normalmente Sanabria: in sua assenza potrebbe toccare a Rodriguez o a Vlasic.

Dalla panchina: Il contributo della panchina risulta eterogeneo ma di grande dinamismo, utile a partita in corso, dal momento che il gioco di Juric è particolarmente dispendioso per la punta, gli esterni e i trequartisti.  Tameze, Lazaro, Linetty, Karamoh, Zima e il last minute Zapata possono dare un contributo importante.

Tipo di partita atteso: Un punto in due partite, l’assenza del bomber Sanabria, l’arrivo di Zapata: sensato attendersi una partita gagliarda e aggressiva, con Pellegri, ex Rossoblù andato vicino al rientro a Genova, che cercherà di mettersi in mostra, forte del veto posto dall’allenatore alla sua cessione.

Roberto “Alter Ego” Monleone

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