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Tre punti sprecati malamente

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Il Genoa torna da Frosinone a mani vuote, dopo una partita in cui avrebbe meritato di più, ma gli errori si pagano: quelli in panchina e quelli in campo. “Arte che entra”? Speriamo!

Di Francesco sistema i suoi con il canonico 4-2-3-1, dando fiducia a Bourabia e a Cheddira, preferito a Çuni. Gilardino replica con un 3-5-2 figlio dell’emergenza in attacco, affiancando Malinovskyi a sostegno di Puscas, reduce da una buona prova con goal in nazionale.  Rientro per Vogliacco, De Winter al centro della difesa, Dragusin a sinistra per dare un turno di riposo a Vasquez, reduce dal solito viaggio transoceanico.

L’assetto del Genoa funziona, capace di dare pressione sulla prima costruzione Frusinate, con Badelj a togliere aria a Bourabia e Barrenechea, insieme al compagno sul lato debole, e Sabelli schierato altissimo che travolge Marchizza, poco aiutato da Barrenechea.  La prima mezz’ora è dei Rossoblù che sfiorano la segnatura con Puscas e Frendrup, mentre il Frosinone non riesce a pungere.  Ci vuole un errore marchiano di Martinez che al 34’ sbaglia, forse tradito da sole e rimbalzo, e lascia entrare un tiro di Seulè scagliato da lontanissimo, per premiare oltre i suoi meriti un Frosinone altrimenti abbastanza inconcludente.  Ci pensa poi Malinovskyi a riequilibrare la partita, con un Eurogoal dei suoi, al minuto 38’.  Esce per infortunio Strootman, sostituito da Thorsby al 44’.  Il tempo termina con un’altra occasione sciupata da Puscas, evidentemente in difficoltà. 

Parte a tutta il Frosinone, alla ripresa del gioco, ma senza rendersi pericoloso, salvo con il tiro di Ibrahimovic al 46’, ben parato da Martinez.  Il Genoa compie il massimo sforzo a cavallo della metà del tempo, ma prima Thorsby ciabatta un bel cross di Sabelli, togliendo la palla a Malinovskyi ben appostato (57’) e poi lo stesso Ucraino buca il pallone su punizione scagliandolo in pieno sull’incrocio dei pali (67’).  Sembra mantenere il controllo, il Genoa, che si fa ancora sentire con un paio di ripartenze orchestrate da Messias (subentrato a Malinovskyi al minuto 80’), e invece è il Frosinone a trovare il goal decisivo al 94’: i gialloblù sfondano a destra grazie all’amnesia di Galdames, che dimentica di sostenere Vasquez e poi abbandona l’inserimento di Monterisi abile a segnare il 2-1 in pieno recupero.

Al netto della papera di Martinez, questa volta davvero la gestione dei cambi di Mister Gilardino non sembra azzecatissima: tardiva l’entrata di Messias, unico a tenere bassi i difensori del Frosinone, scellerato lo spezzone di partita di Galdames, avulso dalla fase difensiva fino a quel momento ottima del Genoa.  Davvero un peccato e molti rimpianti, per una partita che si poteva vincere con merito e invece si è persa per essersi ancora una volta abbassati troppo negli ultimi minuti.

I tabellini:

FROSINONE (4-2-3-1): Turati; Oyono, Romagnoli, Okoli, Marchizza (dal 69‘ Monterisi); Bourabia (dal 61‘ Caso), Barrenechea; Soulé, Reinier (dall’80‘ Gelli), Ibrahimovic (dal 61‘ Brescianini); Cheddira (dall‘80’ Kaio Jorge) A disp.: Cerofolini, Frattali, Lirola, Lusuardi, Garritano, Lulic, Baez, Çuni, Kvernadze.

GENOA (3-5-2) – Martinez; De Winter, Vogliacco (dall’87‘ Vasquez), Dragusin; Sabelli, Frendrup, Badelj (dall’87’ Galdames), Strootman (dal 44‘ Thorsby), Haps (dall’87‘ Hefti); Malinovskyi (dall’80‘ Messias), Puscas – A disp.: Leali, Sommariva, Martin, Matturro, Kutlu, Papadopoulos, Fini.

Marcatori: Soulè, Malinovskyi, Monterisi

Ammoniti: Oyono, Reinier (F) – Sabelli, Vogliacco, Frendrup, Gilardino (G)

Espulsi: –

Arbitro: Zufferli

Roberto “Alter Ego” Monleone

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