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Un buon Genoa in 10 cade (2-3) a Frosinone. L’arbitro Miele rovina la festa tra le due promosse.

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Allo “Stirpe” di Frosinone va in scena il big match della penultima di campionato, con le due squadre, Frosinone e Genoa, già matematicamente promosse in serie A.

Gilardino lascia tanti pezzi da novanta in panchina (Strootman, Gudmundsson, Coda) e da spazio a chi ha giocato di meno, come Aramu, Hefti e Salcedo.

Vincono i padroni di casa per 3-2, e poteva essere veramente una gran bella partita se il giovanissimo signor Miele (31 anni) non decidesse, in maniera fiscalissima, di espellere Bani per un fallo al limite dell’area rossoblu.

Il Grifone era passato meritatamente in vantaggio dopo 13’ con un eurogol di Badelj, che da fuori area faceva partire un bolide al volo che non lasciava scampo al portiere gialloblu: 1-0 e Genoa che teneva bene il campo.

Poi l’episodio dell’espulsione al minuto 27: Borrelli resta a terra al limite dell’area dopo un contrasto con Bani. Il Var interviene, e l’arbitro manda nello spogliatoio il difensore rossoblu. Un episodio che ha segnato partita, spettacolo e festa, con il Frosinone che un paio di minuti dopo con Mazzitelli pareggiava trasformando magistralmente una punizione dal limite: 1-1.

Il Genoa cercava di riorganizzarsi, ma i ciociari, abili a fare girare la palla sfruttando l’uomo in più, concedevano poco o nulla alle punte rossoblu Ekuban e Salcedo.

Ed in pieno recupero era ancora il Frosinone che andava a bersaglio con il giovane Boloca, lasciato troppo solo in area davanti a Martinez. Si andava cosi al riposo sul 2-1.

Gilardino non fa nessun cambio, si riparte ed Aramu (48’) scocca un gran tiro che passa di poso sopra la traversa.

Tre minuti dopo in cattedra Martinez: su un preciso cross da destra di Kalaj, colpisce di testa a colpo sicuro Mazzitelli, ma il portierone tra lo stupore di tutti distinto devia!

I difensori del Frosinone intervengono con interventi al limite del regolamento su Ekuban, e Gilardino perde le staffe e si lamenta con il quarto uomo, senza esito alcuno, il signor Miele non fa una piega.

Il Genoa, nonostante l’uomo in meno, tiene bene il campo e quando può porta pericoli alla difesa dei padroni di casa.

Ed al 60’ c’è una punizione per il Grifone dai 30 metri: batte Aramu ed in area Vogliacco manca l’appuntamento con la palla di un nulla.

Al 62’ Salcedo cade in area dopo l’intervento di Mazzitelli, ma Miele lascia proseguire.

Passano 120 secondi e Gilardino da spazio a Puscas proprio per Salcedo, per poi al 73’ inserire Gudmundsson e Jagiello per Aramu e Frendrup.

Il Grifone tiene palla e cerca di ripartire, ma proprio nel momento migliore dei Grifo arriva la terza rete del Frosinone: corre il 76’  e Mazzitelli, tra i migliori nei gialloblu, lancia Rohdien sulla fascia mancina, che mette una palla in area rasoterra sulla quale si avventa Borrelli che mette alle spalle di Martinez: 3-1.

Gara chiusa? Neppure per sogno, Gilardino butta nella mischia Yalcin per Ekuban che non ne ha più.

Il Grifone non si da per vinto ed attacca, chiudendo il Frosinone ormai pago nella propria metà campo.

Si arriva al recupero, e quando corre il minuto 92 su un cross da destra ed un batti e ribatti in area Gudmundsson trova lo spiraglio giusto e mette in gol. Il Signor Miele annulla per un presunto fuorigioco, ma interviene il Var che segnala la validità della rete: 3-2.

Il Grifone ci prova ancora, ma non c’è più tempo. Il big match tra le due già promosse termina con il successo dei ciociari.

Tutti comunque contenti.

Più di tutti forse il presidente Federale, che allo “Stirpe” si era portato la Coppa Nexus che va alla formazione vincitrice del campionato cadetto: Mauro bBlata a fine gara l’ha consegnata ai padroni di casa, evitando cosi di riportarsi a casa il prezioso (e pesante) trofeo. Tutti contenti.

Appuntamento adesso alla gran festa di Marassi per l’ultima partita di campionato con il Bari. Sì proprio il Bari, l’avversario tanto temuto che nell’ultima fase di torneo si è sciolto come neve al sole…  

IL TABELLINO DELLA GARA

Frosinone-Genoa 3-2 

Reti: 14′ Badelj, 29′ Mazzitelli, 46′ Boloca, 77′ Borrelli, 92′ Gudmundsson

Frosinone: Turati, Cotali, Lucioni, Kalaj (72′ Monterisi), Sampirisi, Boloca, Mazzitelli (87′ Garritano), Gelli, Baez (60′ Rhoden), Borrelli (87′ Moro), Insigne (60′ Caso). All. Grosso.

Genoa: Martinez, Bani, Vogliacco, Dragusin, Hefti, Frendrup (74′ Jagiello), Badelj, Sabelli, Aramu (74′ Gudmundsson), Salcedo (65′ Puscas), Ekuban (78′ Yalcin). All. Gilardino.

Arbitro: Miele di Nola.

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