HomeNewsUn Genoa gagliardo ed attento espugna l'Olimpico: gol di Retegui, Lazio Ko.

Un Genoa gagliardo ed attento espugna l’Olimpico: gol di Retegui, Lazio Ko.

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Eh si… il Genoa… c’è!

Quando i “catastrofisti da social” (decuplicati dopo la sconfitta interna con la Fiorentina) in settimana ne hanno scritte di tutti i colori, ecco che il Grifone concentrato, attento e pratico espugna l’Olimpico con un gol di Mateo Retegui, che bagna cosi il suo primo gol nel campionato italiano. E finalmente, dopo tanto tempo, anche con la maglia rossoblù in trasferta!

Da subito si era visto che il Genoa era sceso in campo in maniera completamente diversa dalla gara con la Viola: possesso del centrocampo, lanci, occasioni da gol: per i primi 10 minuti Sarri non ci ha capito niente, e già dopo sessanta secondi era intento a prendere appunti sul suo taccuino.

In difesa – si proprio la difesa della serie B –  non passava uno spillo, le palle alte erano tutte di Bani e Dragusin, piu avanti Strootman e Badelj catalizzavano la palla, con il debuttante Malinovskyi a correre, difendere, contrastare ed attaccare.  In avanti Retegui si dannava, Gudmundsson scartava avversari come birilli.

Lazio annichilita, capace soltanto di tanti passaggi laterali, senza mai avvicinarsi alla porta di Martinez, che toccherà la prima palla dopo cinque minuti abbondanti.

Il Grifone macina gioco, ed al 12’ ci sono le avvisaglie del vantaggio: da una costruzione partita da Martinez, la palla finisce sui piedi dell’ottimo Vasquez che dalla tre quarti crossa: la sfera assume un strano giro, supera Provedel e colpisce il palo interno alla sinistra del portiere!

Lazio in bambola, e tre minuti dopo arriva il gol rossoblu: Dragusin porta palla, vede Gudmundsson smarcato e lo serve, passaggio a Frendrup che non ci pensa due volte e tira: Provedel fa quello che può e respinge corto, si avventa Retegui che di testa manda in rete: gol!

Veementi proteste dei laziali, l’arbitro dice di stare tranquilli ed aspetta il verdetto del Var: tutto a posto, il Genoa è in vantaggio!

La prima vera occasione della Lazio arriva alla mezzora: cross dalle retrovie, palla ad Immobile in area che viene affrontato a muso duro e fisicamente da Dragusin che lo pressa da vicino e lo fa cadere:  l’ex attaccante della nazionale protesta veemente e vuole il rigore, ma anche questo caso il signor Marinelli dice che è tutto regolare, e dopo mezzo minuto anche il Var conferma la sua impressione.

La Lazio è nervosa ed al 43’ “cade” in area Zaccagni, che si butta in mezzo a Gudmundsson e Sabelli. Marinelli coperto chiede l’aiuto ancora una volta del Var, che conferma: tutto regolare.  

 A questo punto la Lazio prende decisamente le redini del gioco in mano ed il vecchio Balordo arretra vistosamente, non correndo però rischi. Anzi al minuto 39 ottimo Genoa in una azione di rimessa: Retegui fa da sponda a Malinovskyi che lascia partire dai 15 metri un bolide diretto all’incrocio ma che trova sulla sua strada il corpo di Casale.

L’arbitro concede 6 minuti di recupero, ed arriva la prima palla gol per i padroni di casa: Kamada a centro area spara un siluro, e Bani si immola in scivolata e spedisce con il corpo la sfera in angolo.

Si va al riposo.

La ripresa vede iniziare un lungo monologo e possesso palla di Immobile e compagni: buona occasione (51’) per il folletto Luis Alberto, che con un tiro maligno a giro costringe Martinez ad un grande intervento in angolo.

La Lazio comanda il gioco, ma il Grifone non abbassa la guardia e si difende con grande ordine.

Al 61’ viene ammonito un generosissimo Malinovskyi in azione difensiva per un intervento su Marusic.

Al 64’ pallone gol per il Grifone: Frendrup, uomo ovunque, serve in area Retegui che spara secco nell’angolino, con Provedel che tocca con la punta delle dita e salva la sua porta.

Il Genoa è stanco per il gran correre, ed al minuto 69 Gilardino manda in campo Thorsby, Hefti ed Ekuban per gli sfiniti Strootman, Malinosvkyi e Retegui.

La Lazio spinge, ma non trova varchi, la contraerea rossoblu in difesa è invalicabile.

Sarri gioca il tutto per tutto (79’) e manda dentro un’altra punta, Castellanos per Castaldi.

In questa fase della gara si vedono le grandi doti di interdizione di Thorsby: dalla sua fascia destra non passa uno spillo.

In avanti Ekuban fa quello che può circondato da avversari assatanati e inviperiti.

Ed all’85’ è ancora Gudmundsson ad inventare, lanciando verso l’area avversaria Thorsby ed Ekuban: il rasoterra di quest’ultimo esce di mezzo metro con Provedel fuori causa. Gilardino fa uscire Sabelli per Martin.

La Lazio attacca con la forza della disperazione ma senza lucidità, il signor Marinelli assegna 5 minuti di recupero, che poi diventeranno 9.

Pellegrini si fa ammonire per un fallo inutile su Gudmundsson. (9’0+2). Tre minuti dopo tocca ad Immobile per proteste.

Gran finale al 99’: calcio d’angolo per la Lazio, avanza in area anche Provedel, palla in mischia con Castellanos che svirgola la palla che finisce sul fondo.

Tutti a guardare il signor Marinelli, che fischia la fine.

Gran possesso palla della Lazio, molto sterile.

Genoa attento accorto e che non ha rinunciato a giocarsi le sue carte.

Finale con i giocatori rossoblu a festeggiare, e Gilardino assieme a loro.

La sconfitta con la Fiorentina è un ricordo. Il Genoa sale a 3 punti. Con tanti saluti con chi pronosticava gli zero punti dopo le prime 4 gare di campionato.

E domenica si va a Torino. A giocarsela contro i granata.

Giocando come contro la Lazio nulla è proibito…

IL TABELLINO

LAZIO-GENOA 0-1

Marcatore: 16` Retegui

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic (66` Pellegrini); Kamada (66` Vecino), Cataldi (79` Castellanos), Luis Alberto; Felipe Anderson (66` Isaksen), Immobile, Zaccagni. (A disp.: Sepe, Adamonis, Furlanetto, Patric, Hysaj, Gila, Rovella, Basic, Sanà Fernandes. All.: Maurizio Sarri).

GENOA (4-3-2-1): Martinez; Sabelli (85` Aaron), Bani, Dragusin, Vasquez; Frendrup, Badelj,  Strootmann (69` Thorsby) , Malinovski (69` Hefti), Gudmundsson (90`+4` Jagiello); Retegui (69` Ekuban). (A disp.: Leali, Sommariva, De Winter, Aramu, Biraschi, Puscas, Fini. All.: Alberto Gilardino).

ARBITRO: Marinelli di Tivoli.

FRANCO RICCIARDI

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