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Un Super Genoa mette alle corde il Napoli, che si salva negli ultimi minuti (2-2)

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Un Genoa spregiudicato, ben messo in campo, arcigno in difesa sfiora il colpaccio con i Campioni d’Italia del Napoli, terminando la gara sul 2-2 con non poche recriminazioni.

Pensare che i rossoblu di Gilardino erano in vantaggio sino al 76′ per 2-0, e per tutto il primo tempo non hanno concesso neppure un tiro in porta agli uomini di Garcia.

In verità, per almeno 70′ minuti, i primi 70 minuti, il Grifone ha fatto la gara perfetta, concedendo poco o nulla agli azzurri.

In difesa, insuperabili Bani e Dragusin, buona la gara di De Winter, Martin e Sabelli. A centrocampo partitissima per i vecchietti terribili Strootman e Badelj, che hanno letteralmente giganteggiato. In avanti spesso imprendibile Gudmundsson, e grande opportunista Retegui, che tanto si è sacrificato in aiuto ai compagni arretrati.

Il Genoa è sceso in campo con la maglia oro celebrativa dei 130 anni, ed il Napoli con una anonima maglia bianca bordata di azzurro.

Pronti via e si capisce subito che il Genoa è sceso in campo determinato e per nulla intimorito dal valore dell’avversario. E già al 3′ il Grifone si fa vedere dalle parti di Meret: azione corale in velocità di Martin, Badelj, Retegui che serve Gudmundsson, ancora palla a Martin che mette al centro per Strootman, che si ostacola con Frendrup. Peccato perchè poteva essere una buona occasione gol.

Al 15′ c’è una rovesciata al volo dell’indiavolato Retegui, che passa alta sulla traversa: il ferraris gradisce ed applaude.

Tra il 31′ ed il 33′ ammoniti De Winter e Retegui, che fermano con troppo furore due avversari.

Al 39′ splendido guizzo di Retegui, che impegna Meret in una difficile deviazioni in angolo.

Il Ferraris è una bolgia, i sostenitori rossoblu fanno un tifo tremendo, trascinando così i propri beniamini.

In campo c’è solo il Genoa, che al minuto numero 40 passa in vantaggio: angolo di Gudmundsson, di testa prolunga De Winter, arriva Bani che irrompe e scaraventa la palla in rete: 1-0! Tripudio sugli spalti, il napoli è annichilito, la gara si trascina verso l’intervallo con il Grifone che è padrone del campo.

Al rientro in campo, Garcia lascia negli spogliatoi lo spento Elmas per Politano, ma è ancora il Grifone che conduce le danze. Ed al 52′ il Genoa chiede un calcio di rigore per un presunto fallo subito in piena area da De Winter, ma fabbri ed il Var non sono d’accordo.

Il Napoli continua a faticare, ed il Genoa non ci pensa due volte ed al 56′ si porta sul 2-0: C’è una uscita alla viva il parroco di Meret che travolge il compagno Ostigard. La sfera arriva a Strootman che vede al centro Retegui: il bomber della Nazionale (lasciato incredibilmente dal signor Spalletti  in panchina per fare sposto all’inguardabile Immobile ed a tal Gnonto…si volta e fulmima il portiere partenopeo: 2-0! Come si dice, lo stadio “viene giù”!

Garcia gioca il tutto per tutto e mette dentro Olivera e raspadori per mario Rui e Raspadori.

Gilardino manda dentro Molinovskyi al posto dell’ottimo ma ormai spremuto Sabelli.  Il Grifone arretrato un po il suo raggio d’azione, con il Napoli che si fa, per la prima volta dopo 7o minuti, più convinto.

E quando mancano ormai 14 minuti alla fine della gara, il Napoli a sorpresa accorcia: il neo entrato Raspadori appena dentro l’area aggancia, si volta e lascia partire un missile sul quale Martinez non può fare nulla: 2-1.

Un minuto e Strootman, autore di una prova sontuosa, lascia il campo per far posto a Thorsby.

I campioni d’Italia trovano convinzione, il Grifone appare in debito d’ossigeno, e a sei minuti dalla fine il Napoli pareggia: è Politano, altro neo entrato, che servito da Zielinski al volo ad un passo dall’area piccola filmina martinez sul primo palo: 2-2!

Il Napoli ci crede, ma il Genoa si difende bene, e non rischia più nulla sino alla fine.

Anzi è il Genoa a sfiorare al minuto 88 il gol della vittoria: ennesima fuga dell’innarestabile Gudmundsson, che entra in area quasi da fondo campo e fa partire un traversone basso che passa tra tante gambe, la palla arriva dalle parti di Retegui che quando sta per colpire viene anticipato in maniera goffa ma efficace da 

Si va avanti sino al 96′, ma il Napoli non riesce a combinare nulla di buono, e sembra quasi accontentarsi del “miracoloso” 2-2 ottenuto.

Il Genoa quindi sale a 4 punti in classifica in 4 gare, dopo aver affrontato Fiorentina, Lazio, Torino e Napoli. In tanti, forse tutti ci avrebbero messo una firma. Certo c’è il rammarico per questo 2-2 e per la sconfitta maturata al 90′ sette giorni fa a Torino.

Pensate, il Grifone potrebbe essere 7 punti, a ridosso delle prime.

Ma accontentiamoci, il Grifo è una neo promossa. Da adesso iniziano le gare alla portata di Bani e compagni, ad iniziare dalla prossima settimana quando verrà affrontato il Lecce.

IL TABELLINO

GENOA-NAPOLI 2-2

Marcatori: 40′ Bani (G), 56′ Retegui (G), 76′ Raspadori (N), 84′ Politano (N)

GENOA (4-4-1-1): Martinez; De Winter, Bani, Dragusin, Martin (90′ Vasquez); Sabelli (75′ Malinovskyi), Strootman (77′ Thorsby), Badelj, Frendrup; Gudmundsson; Retegui. (All. Gilardino).

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Ostigard, Juan Jesus, Mario Rui (58′ Olivera); Anguissa  (58′ Raspadori), Lobotka (75′ Cajuste), Zielinski; Elmas (46′ Politano), Osimhen, Kvaratskhelia (89′ Zerbin). (All. Garcia)

Arbitro: Fabbri

FRANCO RICCIARDI

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