HomeNewsVittoria tecnica e di carattere

Vittoria tecnica e di carattere

Pubblicato il

- Pubblicità -

Gilardino scende in campo con un 3-5-2 che in fase di non possesso ha tutta l’aria di un solido e ardito 4-4-2, col solo Martin che scala all’indietro, mentre Sabelli, dall’altra parte, cerca di tenere basso Bradaric e Cabral;  il reparto mediano è imperniato sul rientro di Badelj e sulla posizione di Malinovskyi, spostato inizialmente a fare la mezz’ala destra, in modalità “sposto-la-palla-e-tiro”.  Inzaghi modifica il suo caratteristico l’albero di Natale in un più dinamico 3-4-2-1, provando a mettersi a tre dietro per cercare densità in mediana, dove evidentemente teme il palleggio del Genoa.

Funziona benissimo il trucco della rotazione ininterrotta nelle posizioni dei tre di centrocampo: a turno si abbassano e cambiano lato, per togliere aria a loro e liberare sempre una giocata sull’esterno, o il cambio di gioco o le incursioni di Albert, facendo venire dei bei capogiri agli avversari.

La prima frazione vede un Genoa molto efficace in entrambe le fasi: senza concedere praticamente niente, un paio di ripartenze potenzialmente pericolose ma niente più, i Grifoni legittimano un vantaggio netto.

Dragusin esalta Ochoa già al 3’ con un colpo di testa da calcio d’angolo: grande deviazione, e sul secondo corner palo di Badelj, sempre di testa.  Al 16‘… ecco Retegui.  Verticalizzazione di Badelj, movimento perno in un francobollo e sinistro diagonale: una sassata che coglie il palo a portiere più che battuto.

Passa finalmente al 35‘, il Genoa: imbucata perfetta di Malinovskyi per Gudmunsson, dribbling e destro imparabile sul palo lungo. 1-0.   Insistono i Rossoblù al 43’: grande azione Martin-Malinovskyi a liberare il quinto opposto: il tiro di Sabelli chiama ancora Ochoa al grande intervento decisivo.

La Salernitana? Un paio di ripartenze quasi pericolose, come accennato, che comunque fanno capire quali errori evitare, nel muovere palla in mezzo al campo.

Alla ripresa Retegui è sostituito da Ekuban, sperando non si tratti di una ricaduta troppo brutta. 

Inzaghi rimescola le carte inserendo fisicità a centrocampo (subito con Sambia e Bohinen, poi con Ikwuemesi e Łęgowski) per sfruttare il ricorrente calo della mediana Rossoblù.  Gilardino non perde tempo e sostituisce a sua volta Malinowskyi e Badelj con Strootman e Kutlu.

I Granata guadagnano campo e possesso palla, spingono indietro entrambe le linee di pressione ma non riescono a rendersi pericolosi, salvo in due occasioni: un’azione sinistra-destra conclusa da Mazzocchi con un tiro strozzato da buona posizione e soprattutto la traversa colta ancora da Mazzocchi con un gran colpo di testa, ma a gioco fermo: fuorigioco.

Il Genoa ha un piano partita diverso, probabilmente: attesa delle sfuriate e ripartenze, per sfruttare la rapidità di Ekuban e Albert.  Il giochino riesce, grazie alla freschezza di Kutlu, in coppia con l’inesausto Sabelli, e a un Martin che finalmente riesce a portare la palla nella trequarti offensiva.  Manca la precisione nell’ultimo passaggio e la scelta giusta, in un paio di occasioni che potevano essere sfruttate meglio.

Il secondo tempo è di contenimento, magari anche un pochino troppo, ma d’altronde l’avversaria le ha tentate tutte, cambiando per prima atteggiamento, alla ricerca di un pareggio per lei vitale: non corre grossi rischi il Genoa, anche se arretra significativamente, e porta in porto la vittoria.

La squadra ha mostrato spirito offensivo, mentalità e idee, opposta a una formazione della stessa fascia in classifica.  Avanti così.

I tabellini:

GENOA (3-5-2) – Martinez; Drăgușin, Bani (dal 53’ De Winter), Vásquez; Sabelli (dal 94’ Vogliacco), Malinovskyi (dal 58’ Strootman), Badelj (dal 58’ Kutlu), Frendrup, Martin; Gudmunsson, Retegui (dal 46’ Ekuban)A disp.: Leali, Sommariva, Haps, Matturro, Thorsby, Fini, Galdames, Puscas.

Salernitana (3-4-2-1) – Ochoa;  Lovato (dal 64’ Łęgowski), Gyömbér, Pirola;  Mazzocchi, Maggiore (dal 64’ Ikwuemesi), Coulibaly, Bradarić (dal 46’ Sambia);   Candreva (dal 46’ Bohinen), Cabral (dal 77’ Tchaouna);  Dia – A disp.: Costil, Fiorillo, Daniliuc, Martegani, Botheim, Stewart, Kastanos, Bronn.

Marcatori: Gudmunsson

Ammoniti: Malinovskyi, Bani, De Winter (G) – Maggiore, Bradarić, Gyömbér, Ikwuemesi (S)

Espulsi: –

Arbitro: Massa

- Pubblicità -GenoART

RUBRICHE

POPOLARE

Fiorentina – Genoa i convocati

In vista della partita di Serie A Tim, in calendario domani Lunedì 15 Aprile alle ore 18.00 allo Stadio Franchi, il Genoa ha...

Radio music for peace