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Vittoria “Tripallica”!

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Vittoria pesantissima del Genoa sulla Salernitana: 2-1 con gran goal di Retegui e rigore di un Gudmunsson incontenibile, a ribaltare il vantaggio iniziale dei Granata di Salerno.  Compattezza, garra e dedizione di tutti, come richiesto.  Sperando che il mercato porti infine quello che a questa squadra serve come il pane: un centrale al posto di Dragusin e un attaccante al posto di Puscas.

Mister Inzaghi squalificato si mette a quattro dietro e vara un quasi inedito 4-3-2-1, per lasciare più libertà di movimento a Candreva senza perdere densità a centrocampo.  L’acqua alla gola della situazione in classifica fa intuire quale sarà l’atteggiamento della squadra, e infatti la Salernitana salta addosso al Genoa fin dal primissimo secondo.

Mister Gilardino in piena emergenza, tra l’ecatombe sulla fascia sinistra e le partenze non del tutto compensate da nuovi arrivi, ha di fatto la formazione obbligata, ed è anzi costretto a convocare un altro Primavera, il difensore Cissè (marzo 2004), insieme ai già visti Fini e Papadopoulos.

Primo tempo con le squadre che non si risparmiano.  Davvero col sangue agli occhi i padroni di casa, che partono a mille, rubano palla a Badelj circondato, sviluppano a sinistra con Candreva che manda in area Bradarić, cross basso e goal di Martegani.  Non sono passati novanta secondi.  Pareggia quasi subito il Genoa: grande costruzione dal basso con Malinovskyi su Gudmunsson che lascia scorrere per Retegui, uno-due con Badelj e sassata di sinistro del bomber.  1-1 al minuto 13’.  Strootman fa merenda a spese dei tifosi dell’Arechi. Ma è volato anche qualche altro oggetto meno simpatico. Meno male che nessuno si è fatto male, come ha detto giustamente la “Lavatrice”. Grande intensità e pressione dei Granata, difesa abbastanza ordinata e ripartenze lucide ed efficaci per i Rossoblù.  Un paio di occasioni per parte, due ammonizioni pesanti per i Gilardino boys: Badelj e Frendrup entrambi diffidati.

Secondo tempo sulla medesima falsariga. Salernitana ad alta intensità e a testa bassa, Genoa che aspetta e cerca di ripartire, ma entrambe con meno efficacia e pericolosità offensiva.  Passano in vantaggio i Rossoblù grazie a un calcio di rigore per fallo di mano: Gudmunsson si prende la palla e la mette in porta, con la sua disarmante naturalezza.   Padroni di casa che le tentano tutte, attingendo alla panchina per aumentare tasso tecnico e peso offensivo, mentre Gilardino può soltanto avvicendare chi non ce la fa più.  L’uscita di Vogliacco (sperando non sia nulla) lo induce a passare a quattro dietro, ma la tenuta difensiva non ne risente.  Una sola palla goal per Candreva che su punizione dal limite, con la barriera ad almeno dieci metri di distanza, rischia di spezzare in due la traversa, e una grande uscita bassa di Martinez a chiudere una pregevole combinazione Candreva-Kastanos.  Finisce così, con una vittoria di straordinario spessore umano, “Tripallico”, direbbe il Prof. Scoglio contro una squadra che da ultima in classifica ha veramente sputato sangue.

I tabellini:

Salernitana (4-3-2-1): Ochoa, Pierozzi, Lovato (dal 75 ’ Zanoli), Gyömbér, Bradarić (dall’82’ Daniliuc); Martegani (dall’82’ Łęgowski), Maggiore, Bašić (dal 68’ Kastanos); Candreva, Tchaouna (dal 75’ Ikwuemesi); Simy – A disp.: Fiorillo, Sambia, Botheim, Bronn, Sfail, Kostil.

GENOA (3-5-2) – Martinez; Vogliacco (dal 70’ Thorsby), Bani, Vasquez; Spence, Malinovskyi, Badelj ©, Strootman (dall’87’ Ekuban),Frendrup; Gudmunsson, Retegui – A disp.: Leali, Sommariva, Cissè, Papadopoulos, Fini.

Marcatori: Martegani, Retegui, Gudmunsson

Ammoniti: (S) – – (G) Marrtinez, Bani, Vogliacco, Badelj, Frendrup

Espulsi: –

Arbitro: Orsato

Roberto “Alter Ego” Monleone

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